martedì, agosto 28, 2012

Cuori rossi ripieni con mozzarella di bufala Campana, pomodoro e basilico su crema di cappesante, pomodoro verde fritto, gambero al pepe



Ecco una ricetta molto semplice che ho proposto ieri durante un pranzo di lavoro qui a DeGusto.
Gli ingredienti da utilizzare sono :
- cuori rossi con mozzarella di Bufala, pomodoro e basilico (2/3 a persona)
- polpa di cappesante 
- pomodori oblunghi poco maturi
- sedano e carota
- cipolla rossa di Tropea
- zenzero fresco
- prezzemolo fresco
- basilico fresco
- code di gambero
- bacche di pepe rosso
- pepe nero macinato
- farina
- olio extravergine di oliva
- sale
- acqua

Preparate un fondo con l'olio evo (noi alla scuola stiamo usando il Cima di Bitonto), sedano, carota e cipolla di Tropea tritati finemente, zenzero fresco tritato, basilico e prezzemolo e le bacche di pepe rosso. Fate insaporire l'olio, sempre a fuoco basso, e poi aggiungete la polpa delle cappesante (in questo caso private della corallina). Rosolate per qualche minuto e aggiungete qualche mestolo d'acqua, portando ad ebollizione. Quando il brodo sarà pronto frullate con un mix ad immersione fino ad ottenere una crema vellutata. Potrete aggiustare la densità aiutandovi con l'acqua di cottura della pasta. Scottate velocemente in padella le code di gamberi con un cucchiaio di olio e del pepe nero macinato al momento. Infine tagliate i pomodori a fette, infarinateli e friggeteli in olio caldo. Olio rigorosamente extreavergine!!
Completate quindi il piatto mettendo la salsa a specchio sul fondo, due cuori (bolliti in acqua e saltati con burro), i pomodori fritti ed il gambero.

lunedì, agosto 06, 2012

Salento....si comincia!!! "la scapece"

Il Salento è cosí..Tu arrivi, non fai neanche in tempo ad arrivare, per dire la verità, e subito ti ritrovi in mezzo ad una sagra, ad una festa religiosa, ad una manifestazione...qui la tradizione è (fortunatamente) rimasta inalterata nel corso degli anni , e molte abitudini sono rimaste tali.

Nelle feste di paese infatti, ogni piazza comunale viene allestita con la Villa (è un palchetto dove le varie bande musicali eseguono concerti), le luminarie, che colorano a festa i meravigliosi paesini bianchi, e le immancabli "barracche", cioè le bancarelle dei venditori ambulanti. Oltre ai tantissimi vúcumprà e alle cianfrusaglie cinesi (stanno diventando loro i moderni vúcumprà) ci sono le bancarelle che vendono le specialità alimentari tipiche. Alla festa del mio paese tre di questi chioschetti si possono definire storici, ci sono sempre stati fin da quando ho memoria io. Sono la bancarella delle noccioline, quella dei dolci ed infine quella del signore (è da trent'anni che me lo ricordo e non è cambiato di una virgola, che sia un Highlander???) che vende "la scapece", una vera e propria specialitá gallipolina!

"La scapece" è una qualcosa che si perde nel lontano passato, quando Kalepolis veniva regolarmente attaccata dai saraceni e dalle flotte delle altre nazioni che si affacciavano sul Mediterraneo. I Gallipolini, pescatori ingegnosi, per avere qualcosa da mangiare anche durante i lunghi assedi, inventarono questa speciale ricettazione che consentiva di conservare il pesce per molto tempo.

Quali sono i pesci adatta a questa preparazione: per i puristi (come me) sono solo due: le "ope", cioé le boghe, e gli zerri, che in dialetto sono conosciuti come "cupiddhi". Si friggono interi, vista la loro piccolissima dimensione, dopo un breve passaggio nella farina. Quando sono pronti si mettono all'interno di queste piccole tinozze di legno, alternando uno strato di pescetti con uno strato di mollica di pane marinata nell'aceto e colorata con lo zafferano. La mollica deve essere rigorosamente ricavata da "lu piezzu", cioé dalla pagnotta tipica salentina, che presenta una mollica molto compatta.

Possiamo usare la tecnica della scapece anche per preparare altri pesci, ad esempio dei filetti di spigola e orata fritti, oppure dei cubi di cernia o coda di rospo da servire poi come stuzzicante aperitivo!

Il prezzo attuale per un kg di scapece è di 15€, ma di solito il venditore lascia anche qualche grammo in più, per accontentare il cliente. Qualsiasi sia la festa, in un tutto il Salento troverete sempre questa specialitá, mi raccomando assaggiatela e scoprirete un sapore antico e unico!!!

giovedì, agosto 02, 2012

Scrigni con burrata di Puglia, crumble di pomodori e semi, nero di seppia

In questi giorni sto preparando diverse ricette con le novità delle Divine Creazioni, ovvero gli "scrigni con la burrata di Puglia" e gli "scrigni con i funghi porcini", quest'ultimi ripieni per l'80% di questo delizioso fungo.
Anche per gli scrigni di burrata sono previsti due ingredienti principali: la "burrata", che acquistiamo fresca presso un tradizionale caseificio di Andria e l'olio extravergine sempre pugliese, in questo caso il "cima di Bitonto".

La ricetta che vi propongo è di semplice preparazione, e rispetta il gusto delicato del ripieno. Un consiglio: la burrata è molto delicata, quindi non dovete coprirla con sapori forti, piuttosto abbinatela a "sentori" di pomodoro fresco, di basilico, di mare....

Innanzitutto preparate dei san Marzano non troppo maturi concassè, eliminando completamente buccia e polpa. I dadini devono essere molto piccoli, circa 0,5cm. Profumate con dell'origano fresco e olio evo, poi aggiungete le mandorle tritate, i semi di girasole e di lino, e la mollica di pane pugliese tostata in olio. Mescolate e la sciate insaporire.
Cuocete gli scrigni in acqua e saltateli leggermente con un filo d'olio e una noce di burro. Potete ora comporre il piatto mettendo il crumble (aiutatevi con un coppapasta piccolo), qualche goccia di Riduzione di Negroamaro, infine tre scrigni sopra una pennellata di nero di seppia diluito con un goccio di camomilla.

giovedì, luglio 26, 2012

Brasile : "Terraço Italia"

Una delle cose più belle da fare, quando si viaggia, è visitare posti strani e particolari, che lasciano sempre un segno indelebile nei propri ricordi. Se poi, per caso, ci imbattiamo in un luogo straordinario come il "Terraço Italia", ecco che si gode appieno di quel meraviglioso insieme di sensazioni che solo l'esplorare nuovi ambienti e situazioni può dare.

Dopo la visita a Vento Haragano (considerata "di puro piacere") ci informiamo in fiera per capire qual'è la situazione della cucina italiana qui a San Paolo, in particolare per quanto riguarda la pasta, sia fresca che secca.
Con pochi dubbi da parte dei nostri interlocutori veniamo indirizzati al "Terraço Italia", che pare essere uno dei ristoranti italiani più quotati in città. 
In serata quindi, terminata la fiera, arriviamo in questo locale, a dir poco straordinario, situato al 41°esimo piano di un grattacielo (il grattacielo in realtà sembra molto più alto perchè costruito su una collinetta rialzata rispetto al piano del quartiere) chiamato "palazzo Italia" e completamente dedicato al nostro paese.
Ecco, per darvi un'idea, una foto presa da internet. 


Al piano terra del palazzo si prende un ascensore, con tanto di autista, che in pochi secondi ti porta all'ultimo piano. E qui scopri che l'uomo, a volte, può davvero fare cose inaspettate. Ecco quelle che sono state le mie impressioni.

PANORAMA: appena uscito dall'ascensore sali questi pochi gradini e arrivi in questo bar, senza renderti conto di niente. Poi ti guardi un attimo intorno e ti accorgi, dalle immense vetrate, che sei in "alta quota" e che san Paolo è distesa dolcemente ai tuoi piedi. E il fiato ed il cuore cominciano ad andarsene per i cavoli loro. Da qui si domina tutta, ma proprio tutta, la città, che appare sterminata.
Fin dove l'occhio arriva (e parlo di km) ci sono case, palazzi, grattacieli.
Seduto sull'elegante poltroncina in pelle rossa non riesci a staccare l'occhio dal panorama, e ti dimentichi di tutto.
Lo stupore iniziale permane, non se ne và, ma dopo qualche minuto fai un minimo d'abitudine a tutto questo, e allora ti rilassi, ti sistemi sulla poltrona, e chiedi una birra al cameriere, godendoti la musica live ( bossa nova naturalmente!) pensando a quanto sei fortunato.
Ho scattato una foto "panoramica" con il mio Iphone e con l'app DMD Dermandar, cercando di cogliere la sensazionalità di questo posto. Come vedete sembra di essere a picco sulla città!


IL FOOD: indubbiamente qui si offre una cucina italiana molto ricercata, e gli chef che si alternano nelle preparazioni sono molto seguiti e riconosciuti; attualmente è lo chef Pasquale Mancini a guidare la brigata. Ecco la selezione di piatti che abbiamo scelto.
Come antipasti : carpaccio tradizionale, carciofi con bresaola e brie e prosciutto con fichi freschi e mozzarella di bufala.
Il mio carpaccio era molto freddo, ma una volta tornato alla giusta temperatura si è rivelato molto buono. Chiedo scusa per la pessima qualità delle foto ma il locale era a lume di candela e non potevo usare il flash!!


Come primi piatti : ne abbiamo scelti due, dei tortelli con formaggio e tartufo e degli agnolotti con carciofi e fregola di castagna. Indubbiamente la pasta ripiena è fatta in casa, e le ricettazioni abbastanza originali e ben fatte, anche se con alcune pecche. Nel mio agnolotto infatti si sentiva poco il carciofo (anzi direi che era inesistente), ed il tartufo dei tortelli era addizionato con olio chimico, un pò troppo pesante. Il mio voto comunque è un 7 e 1/2 .




 IL PERSONALE : qui si parla solo ed esclusivamente brasiliano, sebbene tutto l'imponente grattacielo si chiami "Palazzo Italia" ed è la rappresentanza italiana a San Paolo. Dovrete quindi faticare un pò per farvi capire. Per dovere di cronaca devo dire che il personale si è dimostrato anche un pò distratto: il maitre, ad esempio, ha dimenticato completamente di portarci uno dei piatti ordinati. Indubbiamente un punto a sfavore, ma si recupera un pò grazie alla gentilezza della receptionist, davvero in gamba.

LA SALA: in realtà ce ne sono tre più il lounge bar. Noi abbiamo mangiato nella sala "Panorama", che credo sia quella più lussuosa. Atmosfera ovattata, luci soffuse (un pò troppo!) e candele al tavolo, pianista live e arredi di lusso. Cosa volete di più?

IL CONTO: tutte le cosine qui sopra elencate non sono mica gratis, anzi! Il conto, per 3 antipasti, 3 primi piatti, acqua e caffè è stato di 553 real (!!), cioè 73€uri a persona! Mica male!!

LA CANTINA: nella splendida cantina (una selezione di bottiglie è posta in un'elegante vetrata all'ingresso della sala, con bottiglie rare e molto preziose) ci sono i migliori vini del mondo. Naturalmente si da un pò la precedenza alle produzioni sudamericane (Cile, Argentina) ma sono ottimamente rappresentate anche le etichette europee, in particolare Francia (con una superba collezione di Dom Perignon) e Italia (con Sassicaia e Amarone Masi). Prezzi che superano in molti casi i 1000 Real!

Solitamente non mangio mai italiano (se non per lavoro) quando sono all'estero...mogli e buoi dei paesi tuoi si dice...e poi il mio amico Andrew Zimmern dice sempre che la cultura di un paese si comprende attraverso quello che mangiano i suoi abitanti. In questo caso però si può fare (se il costo rientra nel vostro budget) uno strappo alla regola, perchè il panorama del "Terraço Italia" vale da solo il prezzo del biglietto aereo!! La cucina è indubbiamente di livello, così come l'ambiente. Insomma, se vi trovate a san Paolo, tra una picanha e un corazao de frango potete godervi un tortello al tartufo sospesi sul cielo di questa fantastica città!!


Per maggiori informazioni: 


http://www.terracoitalia.com.br



lunedì, luglio 23, 2012

Churrascaria Vento Haragano...

Prima sera in Brasile e subito prima opportunità di mangiare (o meglio rimangiare) il churrasco...in questi 10 anni di tremenda "saudade" ho provato inutilmente a ritrovare quei sapori indimenticabili (le mie churrascarie preferite erano SPETTUS nella città di Maceio - del quale avevo la tessera GOLD perchè ci ho lasciato più che uno stipendio!) e naturalmente il PORCAO, quello situato a pochi passi dalla spiaggia di Ipanema, a RIO), ma con scarsissimo successo...

Stasera però posso rimettermi in pari, e quindi decido di affrontare in questa churrascaria il mio "man vs food" brasiliano...

Siamo insieme al gruppo dell'Emilia-Romagna, che grazie proprio ad una iniziativa dell'enoteca regionale ha deciso di portare le migliori aziende qui al Sial Brasil. Divisi direi equamente tra emiliani e romagnoli il divertimento non dovrebbe certo mancare!

Il nome proposto è quello del "VENTO HARAGANO", un ristorante molto noto in città e situato vicino al nostro Hotel, il Cesar Business sull'avenida Paulista.
Sebbene sia facile da raggiungere a piedi, usufruiamo gratuitamente di un comodo servizio navetta che ci porta in breve tempo a destinazione.


Questa è la "vetrina" del Vento Haragano!! Otto carrè che girano lentamente intorno alla rossa brace, creando effluvi talmente esaustivi da aprirti lo stomaco a metà per la fame! Sono rimasto come inebetito ad osservare questo trionfo di meravigliosa carne e solo dopo molte insistenze dei miei commensali mi sono accomodato al tavolo...

Allora il churrasco (per quei pochi che non hanno avuto la fortuna di provarlo) funziona cosi : ti siedi, ti alzi subito per prendere un piatto colmo di prelibatezze al buffet, ti risiedi, cominci a mangiare il tuo piatto, giri il tuo cartellino sul lato verde (che vuol dire "porta a volontà perchè ho una fame tremenda") ed i camerieri incominciano a portarti la carne al tavolo, infilzata su enormi spiedi che si attaccano direttamente nei camini di cottura. La tagliano nel tuo piatto, quanta ne vuoi tu. Ne portano a volontà, e te ne portano ben 25 qualità diverse. E tu mangi fino a quando non giri il cartellino sul lato rosso, che vuol dire "basta, a nin pòs piò".
La cosa più bella??? Paghi un prezzo fisso per mangiare a volontà (escluse naturalmente le bevande, che sono extra).
Vediamo quali sono i punti di qualità del Vento Haragano.

BUFFET: bellissimo, completo, immenso, coreografico. Potrei trovare altri mille aggettivi. Supera di gran lunga quello del PORCAO di Rio de Janeiro, che era fino a questo momento in cima alla mia personale classifica. C'è di tutto : crostacei, insalate, verdure di ogni tipo, affettati, formaggi, sushi (il sushi va molto di moda qui a San Paolo perchè c'è una grandissima comunità di giapponesi, e quindi lo trovi dappertutto). Tutte materie prime fresche, di primissima qualità e ottimamente preparate.


IL CHURRASCO : spettacolare, ma il mio preferito resta sempre quello di Spettus. Al tavolo, come segnaposto, trovi una brochurina che elenca tutti i pezzi dell'animale che sono arrostiti e poi mangiati. Ve li elenco perchè "suonano" troppo bene : Rabo, Lagarto, Coxão duro ou Chã de fora, Coxão mole ou Chã de dentro, músculo, Patinho, Picanha, Alcatra, Contra filè argentino, Filè mignon, Aba de filè, Fraldinha, Costela, Acèm, Puleta, Peito, Pescoço, Filè de costela, Maminha de Alcatra, Cupim, Matambre Recheado.
Ecco. Questo è il churrasco. Ma soprattutto la Picanha è il Churrasco. Tecnicamente è la parte bassa del RoastBeef, e presenta una sottile coperta di grasso che le dona una morbidezza ed un sapore prodigioso. Oltre alla picanha, le parti più buone sono la costela (quelle in vetrina!!) il filetto in generale, e la fesa di coscia (coxão).
Sono da provare la linguiça (la salsiccia di maiale) ed il mitico coração de Frango, cioè il cuore di pollo sempre grigliato! Squisito.
Ho mangiato tanto, ma in realtà ho perso il mio man vs food....10 anni fa mi sedevo al tavolo a mezzogiorno e uscivo più o meno alle tre...(per questo avevo la tessera GOLD!!!)...il cartellino rimaneva sempre, costantemente sul verde...
Qui invece ho assaggiato (o passeggiato!), più o meno un paio di piatti in totale, quasi niente! Ahimè vecchiaia mi colse!

IL PERSONALE : tutti con la divisa da gaucho, la manager di sala ne indossava una versione femminile davvero molto bella. Appena preso il piatto dal buffet ci camerieri ci hanno assalito, cominciando a portare carne a volontà. occludendoci ben presto stomaco ed esofago!! Niente paura, questa è proprio la tecnica che usano : farti mangiare tanto ma molto velocemente, in modo da riempirti subito la pancia...ricordate il prezzo fisso!!
Comunque tutti molto professionali e cordiali, soprattutto alla fine quando abbiamo chiesto 10/12 fatture diverse!!! In Italia ci avrebbero ucciso!!!


LA SALA : molto, molto bella..arredata con legni molto caldi e con splendide pareti in pietra....e con un lampadario centrale meraviglioso. Spazi giusti tra i tavoli, anche le compagnie rumorose (come la nostra!) non disturbano gli altri clienti. 


IL CONTO : bè...non si paga poco, soprattutto se pensate che 10 anni fa, quando ero in Brasile, mangiare dal PORCAO (considerato la miglior churrascaria del paese) costava circa 70 real con le bevande - parliamo di 5-6 cachaca a testa -(al cambio di allora circa 25.000lire !!! bei tempi).
Il conto finale è stato di circa 135 real a persona, sui 60€....

Vi consiglio quindi di visitare questo spettacolare ristorante se vi trovate a San Paolo e dintorni, ne vale sicuramente la pena...
Per tutte le informazioni potete visitare il completo sito internet all'indirizzo:


E se ne volete ancora ricordate....cartellino sul verde!!!



domenica, luglio 22, 2012

Brasile part one : ....incubo Alitalia....

Ed ecco arrivato il grande giorno...finalmente si parte per il Brasile, un ritorno in questa magnifica terra che ho atteso per dieci anni....Il viaggio è abbastanza lunghetto (il volo diretto Roma-San Paolo dura circa 11 ore) e speravo tanto di passarlo discretamente...
La prima tratta è Bologna-Roma...voliamo con Alitalia (il ritorno invece sarà targato Air France). L'aereo è il nuovo Airbus A318, piccolo ma estremamente confortevole. Volo velocissimo, neanche il tempo di accendere l'Ipad e siamo già in fase di discesa.
Fiumicino lo ricordavo un pò meglio, dico la verità...mangiamo un'insalata in un self service sperduto al primo piano, poca scelta e tavoli tutti, ripeto tutti, imbrattati!!
Check-in molto veloce, alle 21.30 siamo a bordo. Ed il mio incubo purtroppo si materializza.

Voliamo a bordo di un Boeing 777-200, un aereo grande ma con talmente tanti posti che dentro si sta stipati come alici!
Nella classe che usiamo noi poveri mortali (cioè la turistica) ci sono 9 - nove - sedili per fila, e quindi lo spazio è, per forza di cose, molto poco.

E dove potevo capitare io, se non nel sedile centrale della fila da nove?????
spazio per le gambe (sono alto quasi 1,90mt sorry!!) uguale a zero....in più metteteci il mio peso forma non proprio ideale...
I miei compagni di viaggio? Una signora di mezza età, brasiliana ma sposata con un italiano, simpaticissima e molto molto cordiale, con la quale abbiamo piacevolmente chiacchierato (e alla quale ho regalato una fiammante penna della Ferrari, da donare al suo nipotino!!) e un ragazzotto, anche lui brasiliano) grande il doppio di me e con un respiro asmatico tipo film del terrore di Hitchcook.

Evito quindi di dilungarmi su scomodità, aria condizionata freddissima e non regolabile, hostess e steward così così e passo al food...una robaccia davvero incredibile, mai vista...


Ecco...questo misero vassoietto...con un panino che definire raffermo è un onore , una vaschetta con dei pezzetti di carne, delle striscioline, di un animale indefinito (credo manzo) forse al curry, un pò di frutta passata e un dolcetto che francamente non ricordo.
UNA COSA INDECENTE....visto soprattutto il costo del biglietto aereo, di ben 1532 €
La colazione non posso raccontarvela, semplicemente perchè mi sono rifiutato di prenderla.

Il mio rammarico è che l'ALITALIA è la prima vetrina che i turisti "guardano" quando vengono nel nostro paese e, a malincuore lo dico, è una vetrina allestita veramente male!
Il cibo, le materie prime, la cucina è, o meglio dovrebbe essere, uno dei punti di forza del nostro PIL insieme al turismo...eppure non riusciamo a valorizzarlo per niente... io non dico che sull'aereo devono servirmi CHIANINA, ma cavolo neanche una carnaccia polacca cucinata senza senso!! Ci sono tantissimi ottimi prodotti creati appositamente per il catering, possibile che dobbiamo servire qualcosa che non ha NIENTE, NIENTE di Italiano?


Il ritorno con AIR FRANCE (stesso identico aereo) è stato nettamente migliore. posto più comodo, molte più attenzioni ai passeggeri, mangiare discreto e soprattutto con cose francesi (come il BRIE).
Italia 0 - Francia 1
Sorry!

martedì, giugno 26, 2012

Sial Brazil....in diretta!!

Eccoci in diretta da San Paolo per la prima giornata della fiera alimentare Sial Brasil!
Siamo nello stand Emilia-Romagna, la fiera è appena stata inaugurata, al taglio del nastro erano presenti un ministro brasiliano ed il console italiano.

L'affluenza per adesso è scarsa, ma si sa che i brasiliani se la prendono mooolto comoda, infatti la fiera chiude stasera alle nove.

Ho cercato di organizzare al meglio il piccolo spazio cucina che ho a disposizione, preparando una mep di prodotti freschi acquistati ieri




Ho giá assaggiato anche qualcosa di molto particolare: la castagna dell'Amazzonia! Il sapore è particolare, un misto tra noce, castagna e arachide! Buona!




- postato da Vale su blogpress for IPhone

giovedì, giugno 14, 2012

Apps Review : iVissani per Iphone e Ipad...

Oggi vi presento una bella applicazione che ci mette in contatto diretto con uno degli chef più famosi d'Italia, Gianfranco Vissani.

La sua nuova app, chiamata proprio iVissani, ci aiuta ad entrare nel mondo "stellato" dell'alta gastronomia italiana, dandoci molte info e permettendo anche di interagire, ad esempio prenotando direttamente una cena al ristorante Casa Vissani.

Il menu principale, situato nella parte inferiore dello schermo, prevede 4 voci: 


- novità: a sua volta questo menu apre diverse pagine, ovvero Novità, Eventi e Proposte. Interessante soprattutto quest'ultima voce, perchè qui sono descritte tutte le offerte che Vissani propone ai suoi ospiti, tra le quali anche la possibilità di mangiare a costi economici. Bellissime le "Perle by Vissani" sfiziosissime ricette assolutamente da provare








- La ricetta: una delle meravigliose ricette di Vissani, spiegata e descritta nei minimi particolari. Tra l'altro se scaricate questa Apps e andate a mangiare da Vissani (prenotando con la stessa apps) la ricetta vi sarà offerta




- Prenota : offre la possibilità di prenotare. Basta inviare il vostro nome ed il vostro nr di telefono e sarete subito richiamati dal cortese personale di casa Vissani.Comodo, pratico e soprattutto servizio efficiente!!

- iVissani : ci sono le aziende che in un modo o nell'altro collaborano con Vissani. Vini, pasta fresca, Olio extravergine, frutta, tartufi ma anche servizi come fotografo professionista , riviste di settore ecc. Importante: se acquistate tramite l'apps queste aziende vi faranno il 15% di sconto. Non male!





In definitiva una apps davvero ben fatta, semplice ma completa, ideale per scoprire il variegato mondo di uno dei maestri della cucina Italiana.

Gli screenshot sono naturalmente presi dal mio Iphone...

lunedì, giugno 11, 2012

Dove vai a mangiare a Madrid?? "LAH"

Lo so, lo so...il gioco di parole del titolo l'ho capito solo io... ma ora lo spiego anche a voi...
LAH è il nome del ristorante che ci ha ospitato durante la visita a Madrid...

E' un locale molto particolare, sicuramente fuori dagli schemi comuni. Si tratta infatti di un ristorante che offre cucina del sud est asiatico, abbracciando culture e soprattutto paesi diversi.

Per creare un potpourri di piatti cosi particolari bisogna per forza affidarsi a dei profondi conoscitori di questa particolare cucina: i menu del LAH sono infatti firmati dal famoso chef  Robert  Dahni, popolare e noto cuoco americano autore di famosi bestsellers sulla cucina asiatica.




Il menu è incredibilmente variegato : troviamo infatti piatti provenienti da Singapore, dalle Filippine, Sumatra, Indonesia, Vietnam, Malasya e Cambogia!! Sensazioni davvero incredibili!! I profumi sono quelli originali di queste particolari cucine, il sapiente uso di verdure, carne, pesce, riso e soprattutto delle profumatissime erbe aromatiche è qualcosa che va oltre i nostri schemi classici. Qui anche un purista dell' "Amatriciana" deve inchinarsi e cedere l'onore delle armi.

I colori sono in continua evoluzione, piatto dopo piatto, non ci sono toni sgraziati o sapori poco graditi, tutto si uniforma in un unico, vibrante piacere. Che materie prime!!! Tutto fresco, preparato in casa, ma la bravura sta nel fatto che ogni cibo ha ben impressa la sua caratteristica : le verdure rimangono croccanti e saporite, la carne si scioglie letteralmente in bocca, le salse sono speziate ed agrodolci. Non possono bastare le parole per descrivere quest'ambrosia...

Ecco una selezione delle specialità che abbiamo assaggiato : il bello è che, dopo questo pasto a dir poco luculliano, ci sentivamo davvero leggeri! Magie dell'Asian Food!!!










L'unica concessione fatta a noi occidentali sapete qual'è?? L'abbassamento "forzato" dei livelli di piccantezza dei piatti, che nella realtà sono almeno 3-4 volte maggiori!!! Non riusciremmo neanche ad assaggiarli (io si perchè sono di origini pugliesi e il peperoncino ce l'ho nel sangue!!)

La menta, il latte di cocco, il cacao, la carne di pollo, l'oca, il maiale, le verdure, gli involtini con la carta di riso ed i gamberi, il riso. Le vostre papille gustative vi ringrazieranno per un'esperienza simile!

Noi fortunati abbiamo accompagnato il pasto con un Pinot nero brut Rosè Juve y Camps Cava : ci stava benissimo!!!

I dolci sono invece un'interpretazione all'occidentale, visto che le succitate cucine asiatiche mancano di veri e proprio dessert da fine pasto (i dolci in Asia fanno parte della cucina di strada). Ottimo comunque un cheesecake preparato con il caffè vietnamita e una speciale bacca di vaniglia asiatica.

Esperienza indimenticabile, sicuramente tra i primi 3 ristoranti asiatici che ho provato. Se volete farla anche voi non vi resta che recarvi al LAH ed ordinare i gustosi piatti sul fiammante IPAD che il cameriere vi porterà al tavolo!! Apple rules!!



"LAH" - Dirección: C/María de Molina, 50. Madrid - Teléfono: 91 275 80 31 / 91 411 29 18


http://www.restaurantelah.es/


e se volete conoscere lo chef Robert Dahni seguite questo link:

http://www.chefdanhi.com/sites/default/files/docs/Chef%20Robert%20Danhi%20Bio%20-%20LONG%20-%209.2011_0.pdf

martedì, giugno 05, 2012

Madrid......

Questo mese non ho viaggiato molto, inizia la stagione un pò per tutti e quindi c'è poco tempo per visitare i clienti, ritornati finalmente attivi. Ho avuto però la fortuna di andare un paio di giorni a Madrid, per una degustazione di nostri prodotti. L'accoglienza, come sempre accade in Spagna, è stata meravigliosa.

L'ho già scritto in qualche post sicuramente, ma lo ripeto : gli spagnoli hanno quella ospitalità tutta mediterranea (della quale un tempo noi italiani eravamo campioni) che ti fa sentire accolto e benvenuto. Sempre. Di questo tema ne parlerò successivamente perchè vorrei diventare (!!) il Beppe Grillo del turismo e della ristorazione e far capire a chi ci governa che queste sono due risorse fondamentali per il nostro paese e che non sfruttiamo per niente. Ma ne riparliamo...

Ora torniamo a Madrid. Volete un esempio di cordialità?? Bene..il primo giorno arriviamo in albergo verso le 16.00 , diretti dall'aeroporto. Sui voli di linea ormai non ti danno neanche un bicchier d'acqua se non paghi (salato!) e quindi abbiamo un pò di fame. Il mio direttore chiede all'albergo qualche ristorantino nei paraggi, ma visto l'orario abbiamo tutti poca fiducia. Il receptionist invece ci indirizza, con molta tranquillità, in un locale sito a pochi mt di distanza (circa 300).

Noi affrettiamo il passo, sempre poco speranzosi, e invece...TA DAAA....ristorante apertissimo, cameriere che ci fa le feste come se avesse visto la Madonna di Lourdes, cucina operativa e massima disponibilità!!! Ci accomodiamo al tavolo e con nostra estrema gioia il cameriere ci spiega per filo e per segno tutte le specialità del locale, con grande maestria. Ci permettiamo addirittura di richiedere un paio di modifiche a dei piatti, e la richiesta viene accolta senza batter ciglio! Fantastico...non vedevo una cosa così da anni...Se in Italia ti presenti alle 16 in un ristorante come minimo ti denunciano per disturbo della quiete pubblica (anzi dello chef!!)...

Le pietanze superano le aspettative, anche perchè siamo estremamente ben disposti : niente di particolare eh, ma la cucina spagnola è bella proprio per questo. Poche cose ma buone e fatte bene, con materie prime eccellenti. Prendiamo baccalà all'andalusa, jamon iberico, insalata mista fantastica con il bonito, olive all'aglio e mandorle salate come snack, pane e pomodoro e una bella cerveza fresca.

Molto bello da vedere anche il banco del pesce fresco. Il ristorante in questione si chiama "El Rincon de Pardinas"  ( http://www.elrincondepardinas.com/ ). Se passate da quelle parti provate.








Taberna El Rincon de Pardiñas


Calle del General Oráa, 61  28006 Madrid, Spagna
915 63 46 77