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mercoledì, settembre 03, 2014

RISTORANTE "IF" - ROMA

"Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,
E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!"...

Questa è l'ultima parte della bellissima poesia "IF" di Rudyard Kipling, la cito perchè il ristorante che vi racconto in questo post è nato ispirandosi proprio a queste stupende parole.
Questo locale è situato all'interno di un tennis club e quindi, al momento, è riservato solamente ai soci.
Ma la cosa bella è proprio questa! Vi aspettereste mai di mangiare la vera, gustosa, romantica, immortale cucina romana, quella con la R maiuscola, in un tennis club??
All' IF succede proprio questo.
Il titolare è il mio grande amico Marco, che insieme al suo socio-migliore amico ha rilevato il tennis club Kipling (2 ettari meravigliosi nella campagna romana vicino via della Pisana -in realtà in quest'area di Roma ci sono ben 2 riserve naturali, la riserva dei Massimi e la riserva della Valle dei Casali- con tanto di piscina). Marco, per professione, si è sempre occupato di cibo e adesso, oltre a reggere ottimemente la delegazione APCI di Roma, si occupa personalmente del ristorante.

L'asso, anzi, gli assi nella manica di Marco sono sicuramente gli chef. Padre e figlio, si chiamano Mauro Evangelista (il padre) e Mattia (il figlio). Mauro, trasteverino DOC, ha la cucina romana nel sangue. E la sta trasmettendo, come una grande eredità, al giovane Mattia, neodiplomato alla scuola alberghiera ma già ottimamente a suo agio in cucina.
Ho avuto la possibilità di mangiare all'IF durante il consiglio nazionale dell'APCI. Durante la pausa pranzo, Marco e i suoi chef hanno preparato un buffet a base di specialità romane, e si sono davvero superati: per iniziare, come antipasto, pecorino romano, prosciutto, fantastiche coppiette (o coppiole) di maiale.
E poi , come direbbe Albertone Sordi, gli "umidi" : fagioli con le cotiche, trippa alla Romana e coda alla Vaccinara.




Guardate il colore, quel rosso vivo di un pomodoro cotto a puntino, quella trippa sugosa e invitante. E non riesco a descrivervi il profumo della menta. Mai sentito una trippa alla romana così equilibrata! Davvero da applusi!


E di questi fagioli con le cotiche ne vogliamo parlare? Le cotiche erano perfettamente cucinate (si devono quasi sciogliere in bocca) e insaporite da questi fagioli così densi e cremosi! Davvero una leccornia! Roba da finirsi un kg di pane con un solo piatto!! Pe fà la scarpetta, naturalmente!



E poi Marco, non soddisfatto, tira fuori dal cilindro il piatto forse più identificativo della grande cucina romana : gli spaghetti cacio e pepe! Se siete appassionati di cucina saprete bene che oggi il "cacio e pepe" è diventato un must. Questo piatto impegna chef di tutte le razze e categorie, dall'oste di campagna al 3 stelle michelin. Ma non tutti riescono a farlo, perchè nella sua apparente semplicità è invece un piatto dove la tecnica e soprattutto l'istinto devono guidare la mano del cuoco. Ebbene Mauro, questo istinto, quell'istinto trasteverino-romano, ce l'ha tutto. E il suo cacio e pepe, armonioso e colmo di quella saggezza tipica della cucina antica, è da applauso. Cremoso, pepato, pecorino e pepe dosati quasi matematicamente, per una perfetta simbiosi di sapore e gusto, senza nessun disequilibrio. Siamo alla standing ovation!!!



E per finire, stavolta davvero, Marco ci offre questi dolcetti fatti di pane cotto al forno (il pane lo fa il fratello di Marco, grande fornaio!) e poi affogati nella nutella! Non ne ricordo il nome, le chiamerò "scrocchiarelle": sono il ricordo ancestrale del pane e nutella, rovesciato, delle nostre merende e delle nostre mamme.

Insomma, se devo dirvi la verità non mi aspettavo una full immersion così bella, commovente, nella cucina romana di qualità! Bravissimo Marco, bravissimi gli chef!!

Vi lascio il link al loro sito internet, se riuscite fateci un giro perchè merita davvero!!

http://www.tckipling.it/

lunedì, febbraio 10, 2014

Una bisteccona da Joe Cipolla (Milano)

La mattina Identità Golose e la sera Joe Cipolla!
Che ne dite? Combinazione perfetta o bestemmia per il vero foodlover??

Scherzi a parte, una bella bisteccona stasera mi andava proprio, così il mio collega mi ha portato a mangiare in questo ristorante che non conoscevo!

Devo dire ambiente molto carino (sul tema boss italo-americano) e carne sicuramente molto buona (e frollata bene!)Abbiamo preso questa COSTATA USA PRIME CHOICE, cotta a puntino(media cottura), tenera e succosa.
Il costo? 23,50€, non pochissimo ma in linea sicuramente con i prezzi milanesi! Vi consiglio una visita se vi trovate in zona! Ecco il link al loro sito!

sabato, novembre 09, 2013

SPECIAL SHANGAI (quarta parte) : Street food!!

Come facciamo sempre quando siamo all'estero per lavoro, cerchiamo di scoprire cosa mangiano le persone del luogo girando per i vari mercati-supermercati-discount.
Anche qui a Shangai, finita la giornata di fiera, abbiamo avuto l'occasione di farci un giretto per le strade!

Ecco una bella anatra, perfettamente cucinata e laccata! Pelle croccantissima, saporita, carne morbida e succosa...molto buona!


Non solo anatra però! Anche il maiale è usatissimo nella cucina cinese! Anche questa carne è cucinata benissimo, croccante e morbida allo stesso tempo!
 Questo non è un vero e proprio cibo di strada, ma la colazione a buffet in albergo. Abbiamo alloggiato al Crown Plaza, quindi buffet davvero di qualità..con parte riservata alla colazione continentale classica, alla English breakfast (uova e wurstel) e naturalmente a quella asiatica (il sushi alle 8 di mattina è F-A-N-T-A-S-T-I-C-O!!

Ci siamo anche presi una pizza da PIZZA HUT!! Che c'azzecca con la Cina?? Niente, ma per lavoro si fanno anche questi "sacrifici"!!!
La pizza è fatta "all'americana"...però non è per niente male! Ho preso quella iperfarcita (ma porzione piccola però!!)..c'è di tutto e di più sopra..carne, verdure, formaggi...anche l'impasto è buono! Pensavo peggio, vi dico la verità.

Questa invece era una sorta di zuppa dentro l'impasto della pizza! L'ha presa il mio collega..e pare abbia gradito!!


SPECIAL SHANGAI (terza parte) : una cena davvero speciale!!!

Ho avuto la fortuna di girare tantissime nazioni nel corso della mia vita, e di tutte porto un gran bel ricordo nel cuore. La Cina, o più precisamente, Shangai, non fanno di certo eccezione!
L'ospitalità dei nostri anfitrioni, di Maggie e di Hanna, ci fa sentire come re! E stasera, come speravo fortemente, ci portano a cena in uno dei locali più rinomati di Shangai, il GUI HUA LOU, situato all'interno del lussuoso hotel PUDONG SHANGRI-LA.
Un sogno!! Ecco le mie impressioni!

L'ACCOGLIENZA: come per tutti i locali di lusso è ai massimi livelli. I nostri ospiti ci hanno addirittura riservato una saletta privata, accanto alla sala principale del ristorante. Il nero domina gli arredamenti, che hanno spunti tradizionali ma prediligono una certa eleganza . Il tavolo è meravigliosamente imbandito, con tantissime ciotole e accessori che preludono ad un menu ricchissimo! Veniamo accolti dai due maitre e addirittura dallo chef in persona,che con una piccola cerimonia (momento molto bello!) ci racconta il menu e  la sua filosofia di cucina. Un grande onore. Lo chef si chiama SAM GAO, ed è uno dei più rinomati a Shangai per saper proporre la cucina tradizionale in veste moderna.
Le chicche della tavola: la posateria in argento (per gli occidentali, ma ci sono naturalmente le bacchette, ed io userò quelle!), il rialzo girevole in cristallo e il tovagliolo "origami".

foto 1-2-3: il tavolo e la mise
IL MENU: molto molto complesso, ricco, fastoso, tradizionale, innovativo. Piatti perfetti, sotto tutti i punti di vista. I sapori non sono forti, come aspettavo, ma particolari, certamente complessi in alcuni casi. Provo a riportarvi i nomi dei piatti, sinceramente ero perso  in quelle delizie e non li ho segnati sul mio fedele taccuino, ma fortunatamente ci ha pensato la mia amica Hanna a farlo!! Vi posto la pagina originale del taccuino!!

Questo antipastino era carne di maiale salata, una sorta di "coppa" fatta con le zampe, ma più delicata! Si chiama : Chilled crystal pig knuckle!

Immancabile una zuppa! Eccola qui, una classica zuppa di pesce con i noodles.
Ecco gli altri antipasti che ci hanno servito, in attesa del protagonista della serata: il granchio del fiume Yangtze!
i ravioli al vapore...originali (STEAM BAO ZI)!
E finalmente arriviamo (già pieni!) alle portate principali: come vi dicevo, grande attesa per i granchi, che sono una specialità stagionale di Shanghai. Sono serviti rigorosamente cotti al vapore, con le varie salse di soia servite a parte. Non manca naturalmente il set di pinza e forchettina, per riuscire a prendere anche il più piccolo pezzettino di ciccia. Ciccia che è davvero squisita, dolcissima! Maggie ed il marito ci dicono che la parte più buona è il cervello, e non posso certo deluderli!! Tolgo la parte superiore del carapace e....

i fantastici granchi dello Yangtze

gli accessori
Non contento, lo chef ci propone anche due piatti di carne. Una sua specialità, conosciuta in tutto il paese, ed una ricetta a base di manzo.
Il primo piatto è realizzato con l'anatra, che non può mancare in una cena cinese. La presentazione è memorabile, così come il sapore. Guardate che spettacolo! Il piatto si chiama DUCK SKIN STUFFED WITH EIGHT DELICACIES..in pratica è la pelle dell'anatra, laccata e farcita con 8 diversi ingredienti, ricavati sempre dall'anatra. E' sicuramente il mio piatto del buon ricordo!


la fantastica pelle d'anatra ripiena! La cucina cinese in un unico, grande piatto!
Questo invece l'altro piatto, il manzo stufato in salsa di soia con le verdure. Anche questo, sebbene più semplice dell'anatra, davvero sublime!


Vi segnalo l'ultima chicca della serata: questo speciale vino bianco, che Hanna definisce sul mio taccuino come il migliore vino bianco cinese, dal costo proibitivo!! Si chiama KWEICHAW MOUTAI! La bottiglia non rientra certo nei nostri canoni, ma vi assicuro che il vino era molto buono!!
Una serata davvero indimenticabile, che devo dirvi di più..vedere questi professionisti all'opera, questi grandi chef che conoscono, che portano nella loro memoria la cucina tradizionale del loro paese, che sanno però rinnovarla, riproporla a nuove generazioni. Ricordi che si tramandano, che si gustano. Una grande sensibilità, indice di una cultura, quella cinese, che dovremmo apprezzare molto di più!

PostScriptum: ecco la pagina del taccuino di viaggio con le ricette annotate da Hanna!
 

mercoledì, ottobre 30, 2013

Il Pastrami ad Amsterdam Shipol (10/2013)

Devo essere onesto! Quando viaggio mi piace tantissimo mangiare in aeroporto! Si, in aeroporto puoi trovare tantissime cose sfiziose, dai classici panini, ai Noodles, alla carne. Mi sono trovato ad Amsterdam Schiphol, qualche tempo fa, di mattina presto. Ero partito da Glasgow alle 4 di notte e avevo un certo languorino (strano è!). Girando per il terminal ho trovato un bel locale dove erano esposti tantissimi sandwich. Ho preso questo, ripieno con pastrami, cetriolo e salsa e fatto con il pane di segale, diffusissimo in Olanda. Sebbene non fosse ripienissimo come il pastrami di NewYork, devo dire che era davvero buono!

lunedì, luglio 22, 2013

Uno spuntino ad...Amburgo! (2013)

Trovarsi ad Amburgo è una bella opportunità, perchè una città molto bella, viva e sicuramente affascinante. Dopo aver fatto degustare i nostri prodotti ad un cliente, ci siamo ritrovati io e il mio amico/collega Dietmar a fare il classico giro turistico iperbreve (cioè il viaggio di ritorno tra la sede della degustazione e l'hotel)quando all'improvviso spunta all'orizzonte un mega Luna Park con tanto di ruota panoramica, giostre, palloncini! Nel centro della città! Anche se la stanchezza per la giornata si fa sentire basta un cenno d'intesa e ci fiondiamo dentro! Che bello!! Sembra uno dei quei luna park americani che si vedono nei film!! Dietmar, che è un omone, è perso tra le luci con occhi di bambino, io invece mi spulcio tutti i banchini di cibo e trovo una signora che sta "laccando" con il miele dei bellissimi prosciutti!! Bastano 3 nanosecondi e ho in mano un paninazzo che farebbe venire l'acquolina in bocca anche un vegano di 33esimo livello (ah no, quelli sono i massoni!). Le fettone di prosciutto sono succose e morbide, il pane al sesamo croccante e la cipolla arrosta favolosa. Sicuramente da ricordare!!!

mercoledì, gennaio 30, 2013

Il Menu del...Gambero !!!

Oggi pranzo di lavoro a DeGusto, con alcuni importanti rappresentanti del mondo dell'editoria enogastronomica. Ho proposto un menu di 4 portate, abbastanza elaborato anche negli abbinamenti.
D'altronde i nostri ospiti sono abituati a frequentare i migliori chef stellati di livello nazionale e mondiale, e nel mio (moolto) piccolo ho cercato di creare qualche piatto particolare, anche per evidenziare la qualitá della nostra pasta fresca!
Ecco per intero il menu che ho proposto :

- I Caciopepe, insalatina di fave agli agrumi, vellutata di pecorino ubriaco
Piatto molto elegante anche cromaticamente, ispirato al classico abbinamento romano del pecorino con le fave. Ho preso delle fave gelo, scottate velocemente in acqua, sbucciate e poi mescolate ad alcuni pezzetti di arancia. Olio, sale, pepe e un pizzico di menta. Per la fonduta ho utilizzato un pezzo di pecorino ubriaco, sciolto a vapore con panna, poco latte ed un pizzico di parmigiano. Nel piatto fondo mettete a specchio la fonduta, 4/5 Caciopepe e al centro l'insalatina di fave. Ho decorato con dei germogli di ravanello rosso Vivo

- Scrigni con la burrata di Puglia, passata di barbabietola rossa e ricotta, pomodoro.
Realizzazione molto semplice. Prendete una rapa rossa(si trovano confezionate già bollite) e frullatela con olio evo. Passata al setaccio, aggiungete un pó di panna e ottenete un composto rosso/rosato molto liscio. Passate allo stesso modo la ricotta fresca vaccina al setaccio, per ottenere un composto molto vellutato. Giocate con questi due ingredienti per ottenere un bell'effetto nel piatto (io ho realizzato una griglia), adagiatevi al centro gli Scrigni saltato con del burro alla menta, chiudete con del pomodoro concassè marinato.

- Balanzoni con ricotta e prezzemolo, il sedano rapa marinato nella birra Cisk e la tartare di Scottona
Di questo piatto mi piace l'accostamento particolare dei sapori e delle preparazioni, tutte di derivazione medievale (la carne cruda, la marinatura nella birra, il sedano rapa). Il sedano rapa ha un profumo incredibile, esaltato ancor di piú nella marinatura con la birra (la birra Cisk che mi hanno portato "in dono" i miei amici di Malta). Classica tartare di scottona con il finocchietto selvatico che si sposa benissimo con i balanzoni. Sulla tartare ho infine messo dei germogli di trifoglio, per richiamare l'alimento base della scottona!!

martedì, gennaio 22, 2013

Un menu......maltese!!

Questa settimana ho avuto il piacere di ospitare un gruppo di chef provenienti dalla bellissima Malta ( e da Gozo). Conosco molto bene queste isole e devo dire che, per quanto riguarda la ristorazione, c'è un altissimo livello di professionalità. La cucina poi è un sapiente mix tra i sapori del sud Italia ( Sicilia in primis), quelli tipici del nord Africa e con una influenza anglosassone notevole. Nelle mie visite a Malta ho sempre goduto di una allegra e cortesissima ospitalità e ho sempre mangiato piatti eccellenti, che hanno nel loro DNA una ricerca attentissima alle materie prime (che sono quasi tutte isolane, compreso l'eccezionale pesce fresco). Piatti semplici, freschi e dal gusto inconfondibile. Personalmente mi sono ispirato ad alcune ricette della tradizione maltese per comporre il menu presentato agli ospiti. Ecco alcuni dei piatti che abbiamo presentato :

RAVIOLACCI AL BRANZINO E PROFUMO D'AGRUMI CON LA ZUPPA "ALJOTTA" : questa famosa zuppa è preparata con il pesce fresco (io ho usato spigola e rana pescatrice), pomodoro fresco, aglio (da cui il nome) ed erbe aromatiche.

TORTELLI AL CONIGLIO E TONNO DI CONIGLIO : ricetta molto molto particolare, il tortello al coniglio è un'esclusiva che produciamo proprio per questi clienti. Il sapore è molto deciso, oltre al coniglio infatti vengono usate diverse spezie ed erbe aromatiche (la ricettazione è stata sviluppata con alcuni importanti chef maltesi). L'abbinamento che ho proposto è semplice : il tortello saltato in emulsione di olio e rosmarino, accompagnato nel piatto con il tonno di coniglio. Come si prepara?? Semplicemente si fa cuocere il coniglio al vapore per circa un paio d'oro, ben condito con pepe, sale, cipolla rossa, ginepro, chiodo di garofano, olio evo, basilico fresco.


Dopo la cottura (la carne deve essere molto morbida) si spolpa e si mette in barattolo con olio evo, aglio e rosmarino e si lascia riposare per circa un giorno.


FIOCCHI FORMAGGIO E PERE, CIOCCOLATO E PEPERONCINO, COPPA BRASATA AL SANGIOVESE : questa ricetta è sicuramente "strana", un mix di dolce, salato e piccante. I fiocchi d'altronde, ripieni con taleggio, ricotta, grana e pere, si prestano benissimo a queste interpretazioni. ho fatto sciogliere del cioccolato fondente, mantenendolo liquido in bagnomaria, ho brasato la coppa di maiale in una profumatissima infusione di sanGiovese, spezie come chiodi di garofano, ginepro, coriandolo, poi zenzero fresco, timo e rosmarino.


La coppa deve essere morbidissima, deve scogliersi letteralmente in bocca.


La pennellata di cioccolato è sotto i fiocchi, alternati ai cubetti di coppa. Ho infine guarnito con fili di peperoncino rosso.

Una delle ospiti invece, una bravissima chef Maltese, ci ha proposto una sua ricetta alternativa, che è risultata davvero eccezionale. Ha semplicemente saltato i fiocchi con zucchero di canna, pere fresche e scaglie di parmigiano. Mi aspettavo un che di troppo dolce, invece il risultato è incredibilmente equilibrato! Provatela (fate sciogliere lo zucchero, caramellate le pere, saltate i fiocchi e finite con le scaglie di parmigiano).


TAGLIOLINI CON INVOLTINI "BRAJOLI" E LA LORO SALSA : i "brajoli" (le braciole siciliane, cioè involtini di carne ripiene) sono un piatto tipico di malta. Fette di carne ripiene con formaggio, prezzemolo, pomodoro e uova sode, cotte in una profumata salsa al basilico. Ho riprodotto questa ricetta e nella salsa ho saltato i nostri tagliolini. Ecco il risultato! Una ricetta tradizionale e davvero gustosa!


Per quanto riguarda la linea Divine Creazioni abbiamo proposto un panciotto ripieno con melanzana e scamorza, interpretandolo alla "parmigiana" ! Abbiamo cotto il panciotto in acqua, freddato, passato nell'uovo e nel pangrattato e poi fritto (proprio come si fa con le melanzane!).
Vellutata al pomodoro, olio al basilico, sfoglia di pomodoro e mozzarella. Davvero buono!


Il menu è stato molto apprezzato e c'è stato anche un bellissimo scambio culturale e gastronomico con gli chef nostri ospiti, che ci hanno descritto nei particolari la loro esperienza con la nostra pasta, proponendoci alcuni abbinamenti davvero interessanti. Come sempre ringrazio il mio "socio" Domenico Mimmo Pasculli e lo chef Fabio Lorenzoni

- postato da Vale su blogpress for IPhone
Location:Argenta,Italia

venerdì, novembre 09, 2012

SPECIAL TORINO: RISTORANTE DEL "CIRCOLO DEI LETTORI"

Dopo un aperitivo così di classe il locale scelto per la nostra prima cena "torinese" non poteva non essere che un posto molto particolare: siamo infatti venuti al ristorante "del Circolo dei Lettori", situato all'interno di Palazzo Graneri della Roccia, meraviglioso attestato del clima risorgimentale che si vive in città. E' davvero difficile raccontare con semplici parole la bellezza di questi palazzi, la ricchezza e la storicità dei loro arredi che lasciano davvero senza fiato.












E' invece d'obbligo raccontare quello che è stato il primo impatto con l'enogastronomia di questa città. All'entrata del ristorante si viene accolti da innumerevoli ritratti di personaggi storici, e da una magnifica credenza ricolma di grandi vini piemontesi (foto)

Salta subito all'occhio il "certificato di eccellenza" rilasciato da Tripadvisor, con una valutazione quasi a pieni voti rilasciata dai clienti (foto)

La sala non è grandissima, il soffitto a volta e i tantissimi quadri alle pareti la rendono forse ancor più piccolina all'occhio, ma gradevolmente calda e accogliente. Iniziamo subito con un "Uovo cotto nel guscio, fusione di Raschera e cardo Gobbo il leggera Bagna Caoda": perfetto "ensemble" e concentrato di sapori piemontesi. Eccezionale, soprattutto il piacere finale di intingere il pane nell'uovo e nella bagna caoda (foto).

Continuiamo con un gradevole risotto ai funghi porcini, classica preparazione realizzata molto bene.

Come secondo piatto, in questo menu degustazione, ci viene proposto "Cappello del prete (dal Fassone) cotto nel Nebbiolo e profumato al cacao" : la tenera carne, "stracotta" nel deciso Nebbiolo, acquista un suo sapore molto particolare, ed il profumo del cacao va in delizioso contrasto con l'insalatina di peperoni e zucchine. (foto)

Terminiamo con un mix di dolci tradizionali,  la "coppa sabauda", il ciambellone e la "tenerina". Consistenze diverse, cosi come le preparazioni, ma che si raccordano perfettamente in un unico piatto. (foto)

Devo dire che ho gradito moltissimo l'uovo, è stata la portata più particolare, semplice ma allo stesso tempo complessa: ai più può apparire come un semplice uovo al tegamino, ed è proprio questo il bello : le nostra cucina tradizionale, quella regionale, prevede piatti semplici, che arrivano dalla cucina povera, ma è proprio la riscoperta di queste pietanze, per noi abituati ad hamburger -cibo etnico, cucina molecolare ecc.ecc.- ad esaltare. Ottima anche la selezione dei vini : Roero Favorita di Filippo Gallino, Barbaresco della tenuta Riscossa e , immancabile al dessert, il Moscato naturale d'Asti di Michele Taliano.
Faccio i complimenti allo chef Stefano Fanti ed al suo staff e vi invito a visitare questo bel ristorante : oltre alla storicità del posto assaggerete la vera cucina Piemontese (clicca qui per vedere i menu). 
Per maggiori informazioni andate su http://www.circololettori.it

lunedì, luglio 23, 2012

Churrascaria Vento Haragano...

Prima sera in Brasile e subito prima opportunità di mangiare (o meglio rimangiare) il churrasco...in questi 10 anni di tremenda "saudade" ho provato inutilmente a ritrovare quei sapori indimenticabili (le mie churrascarie preferite erano SPETTUS nella città di Maceio - del quale avevo la tessera GOLD perchè ci ho lasciato più che uno stipendio!) e naturalmente il PORCAO, quello situato a pochi passi dalla spiaggia di Ipanema, a RIO), ma con scarsissimo successo...

Stasera però posso rimettermi in pari, e quindi decido di affrontare in questa churrascaria il mio "man vs food" brasiliano...

Siamo insieme al gruppo dell'Emilia-Romagna, che grazie proprio ad una iniziativa dell'enoteca regionale ha deciso di portare le migliori aziende qui al Sial Brasil. Divisi direi equamente tra emiliani e romagnoli il divertimento non dovrebbe certo mancare!

Il nome proposto è quello del "VENTO HARAGANO", un ristorante molto noto in città e situato vicino al nostro Hotel, il Cesar Business sull'avenida Paulista.
Sebbene sia facile da raggiungere a piedi, usufruiamo gratuitamente di un comodo servizio navetta che ci porta in breve tempo a destinazione.


Questa è la "vetrina" del Vento Haragano!! Otto carrè che girano lentamente intorno alla rossa brace, creando effluvi talmente esaustivi da aprirti lo stomaco a metà per la fame! Sono rimasto come inebetito ad osservare questo trionfo di meravigliosa carne e solo dopo molte insistenze dei miei commensali mi sono accomodato al tavolo...

Allora il churrasco (per quei pochi che non hanno avuto la fortuna di provarlo) funziona cosi : ti siedi, ti alzi subito per prendere un piatto colmo di prelibatezze al buffet, ti risiedi, cominci a mangiare il tuo piatto, giri il tuo cartellino sul lato verde (che vuol dire "porta a volontà perchè ho una fame tremenda") ed i camerieri incominciano a portarti la carne al tavolo, infilzata su enormi spiedi che si attaccano direttamente nei camini di cottura. La tagliano nel tuo piatto, quanta ne vuoi tu. Ne portano a volontà, e te ne portano ben 25 qualità diverse. E tu mangi fino a quando non giri il cartellino sul lato rosso, che vuol dire "basta, a nin pòs piò".
La cosa più bella??? Paghi un prezzo fisso per mangiare a volontà (escluse naturalmente le bevande, che sono extra).
Vediamo quali sono i punti di qualità del Vento Haragano.

BUFFET: bellissimo, completo, immenso, coreografico. Potrei trovare altri mille aggettivi. Supera di gran lunga quello del PORCAO di Rio de Janeiro, che era fino a questo momento in cima alla mia personale classifica. C'è di tutto : crostacei, insalate, verdure di ogni tipo, affettati, formaggi, sushi (il sushi va molto di moda qui a San Paolo perchè c'è una grandissima comunità di giapponesi, e quindi lo trovi dappertutto). Tutte materie prime fresche, di primissima qualità e ottimamente preparate.


IL CHURRASCO : spettacolare, ma il mio preferito resta sempre quello di Spettus. Al tavolo, come segnaposto, trovi una brochurina che elenca tutti i pezzi dell'animale che sono arrostiti e poi mangiati. Ve li elenco perchè "suonano" troppo bene : Rabo, Lagarto, Coxão duro ou Chã de fora, Coxão mole ou Chã de dentro, músculo, Patinho, Picanha, Alcatra, Contra filè argentino, Filè mignon, Aba de filè, Fraldinha, Costela, Acèm, Puleta, Peito, Pescoço, Filè de costela, Maminha de Alcatra, Cupim, Matambre Recheado.
Ecco. Questo è il churrasco. Ma soprattutto la Picanha è il Churrasco. Tecnicamente è la parte bassa del RoastBeef, e presenta una sottile coperta di grasso che le dona una morbidezza ed un sapore prodigioso. Oltre alla picanha, le parti più buone sono la costela (quelle in vetrina!!) il filetto in generale, e la fesa di coscia (coxão).
Sono da provare la linguiça (la salsiccia di maiale) ed il mitico coração de Frango, cioè il cuore di pollo sempre grigliato! Squisito.
Ho mangiato tanto, ma in realtà ho perso il mio man vs food....10 anni fa mi sedevo al tavolo a mezzogiorno e uscivo più o meno alle tre...(per questo avevo la tessera GOLD!!!)...il cartellino rimaneva sempre, costantemente sul verde...
Qui invece ho assaggiato (o passeggiato!), più o meno un paio di piatti in totale, quasi niente! Ahimè vecchiaia mi colse!

IL PERSONALE : tutti con la divisa da gaucho, la manager di sala ne indossava una versione femminile davvero molto bella. Appena preso il piatto dal buffet ci camerieri ci hanno assalito, cominciando a portare carne a volontà. occludendoci ben presto stomaco ed esofago!! Niente paura, questa è proprio la tecnica che usano : farti mangiare tanto ma molto velocemente, in modo da riempirti subito la pancia...ricordate il prezzo fisso!!
Comunque tutti molto professionali e cordiali, soprattutto alla fine quando abbiamo chiesto 10/12 fatture diverse!!! In Italia ci avrebbero ucciso!!!


LA SALA : molto, molto bella..arredata con legni molto caldi e con splendide pareti in pietra....e con un lampadario centrale meraviglioso. Spazi giusti tra i tavoli, anche le compagnie rumorose (come la nostra!) non disturbano gli altri clienti. 


IL CONTO : bè...non si paga poco, soprattutto se pensate che 10 anni fa, quando ero in Brasile, mangiare dal PORCAO (considerato la miglior churrascaria del paese) costava circa 70 real con le bevande - parliamo di 5-6 cachaca a testa -(al cambio di allora circa 25.000lire !!! bei tempi).
Il conto finale è stato di circa 135 real a persona, sui 60€....

Vi consiglio quindi di visitare questo spettacolare ristorante se vi trovate a San Paolo e dintorni, ne vale sicuramente la pena...
Per tutte le informazioni potete visitare il completo sito internet all'indirizzo:


E se ne volete ancora ricordate....cartellino sul verde!!!