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giovedì, agosto 07, 2014

la "Puccia" leccese...

Passare una giornata vagando per il centro storico di una città è sempre una bella esperienza. Puoi scoprire tanti angoletti caratteristici, tanti localini "fuori dalle rotte turistiche" che, a poco prezzo, offrono buon mangiare tipico. Questa specie di "magia", come cantavano i Queen, è accaduta anche oggi, nella meravigliosa Lecce. Mancano pochi giorni alla fine della vacanza, e come da tradizione (per noi) abbiamo deciso di dedicare una giornata ad esplorare un luogo simbolo del Salento. Lo scorso anno siamo stati a Santa Maria di Leuca e ad Otranto, quest'anno abbiamo scelto di rivisitare Lecce. La giornata, calda e ventilata, è stata piacevolissima! E mentre ci scatenavamo fotografando l'anfiteatro, la Cattedrale e le altre bellissime chiese barocche abbiamo trovato "la Prelibatezza", una piccola "puteca"(bottega) gestita dal simpaticissimo e gentilissimo sig. Giuseppe. Pochi metri quadrati dove si può degustare un'ottima "Puccia Leccese" farcita con ogni ben di Dio e l'altrettanto squisito "Pizzo", che non è una sorta di tangente, ma un panino-focaccia-pizza preparato con pomodoro, olive e cipolla.



Guardate che spettacolo! Devo specificare che la Puccia come la intendiamo noi delle "serre Salentine" (il basso Salento vicino Gallipoli) è molto diversa, realizzata con grando duro e letteralmente farcita con olive nere intere. Questa invece è una sorta di pane arabo - o Greco, se preferite! - cotta al forno a legna. Vi spiegherò bene le differenze in un successivo post. Chiediamo a Giuseppe di farcirla a suo piacimento, partendo da una base di prosciutto cotto (anche se il must per i leccesi, ci dice, è mortadella e Edamer).

Tutte le verdure sono preparate ogni mattina da Giuseppe, secondo la stagionalità e le disponibilità. dei vari mercati rionali. Peperoni arrostiti col pangrattato, melanzane, zucchine, barbabietola rossa e l'immancabile peperoncino.





Il tutto diventa squisitamente zeppo di sapori, e la Puccia quasi esplode, faticando a contenere il prezioso ripieno.
In pochi morsi questa bontà finisce..anzi, sparisce dentro il mio pancino! Davvero ottima!! Devo precisare che, mentre il sig. Giuseppe preparava le pucce, io e il mio amore, come antipasto, ci siamo presi un "pizzo"!!
Dopo una bella chiaccherata Giuseppe ci invita a lasciare un messaggio sul muro bianco, così come hanno già fatto tanti turisti!
Mi sono appropriato di un bel proverbio ferrarese....




E ora il conto! 2 Pucce imbottite, 1 Pizzo, 2 Coca = 14€ !!
Un pranzo da re ad un prezzo popolarissimo!!
Se capitate a Lecce ve lo consiglio!

L'indirizzo è : Vico Santa Venera 2 (trav. Via Libertina) Lecce . tel 320/8613413

Location:Lecce

lunedì, marzo 24, 2014

Il pesce di lago, Stresa e...le Alborelle!

Lo so che è brutto da dire ma solo oggi, per la prima volta, ho visitato la bellissima Stresa, sul lago Maggiore. Un posto incantevole, uno dei più belli che ho visto in vita mia! Panorama mozzafiato (soprattutto oggi con le montagne innevate che fanno da cornice al lago!)e buon cibo, binomio inscindibile quando si parla di turismo di qualità. Ho approfittato di questa "duegiorni" di lavoro per riprendere confindenza con il pesce di lago, che non mangiavo da tanto, troppo tempo! Due i ristoranti che ho avuto modo di visitare : il "Verbano", sull'Isola dei Pescatori (posto di incredibile bellezza!) e al "Posta", sul lungolago a Stresa centro. Qui sotto la squisita "TARTARE DI TROTA CON ASPARAGINA ED EMULSIONE AI PORRI" del Verbano.

la tartare di trota
Ed ecco una cosa che non mangiavo davvero da secoli! LE ALBORELLE!! Le pescavo quando ero piccolo, quando orgoglioso le riportavo a mio padre che le adorava! Mamma le friggeva e poi le metteva sotto aceto. RICORDO INDELEBILE. Ho ritrovato la stessa ricetta al ristorante "POSTA" : le Alborelle in carpione. Eccezionali, senza giri di parole. La carne compatta e saporitissima, perfettamente in equilibrio con il condimento. Un piattone tra l'altro pagato solo 7 (sette, avete letto bene!) eurini!! Se volete dare un'occhiata al locale (che vi consiglio!) ecco il link al sito.

le alborelle fritte..quanti ricordi!

E che dire della SANDRA?? No, non sono diventato un cannibale, non mi è improvvisamente venuta voglia di mangiare una ragazza di nome Sandra! La sandra, o luccioperca, è uno dei pesci che popolano i grandi laghi. Predatore alla stregua del suo cugino luccio, la sandra è un incrocio tra quest'ultimo ed il persico reale. Da qui deriva la squisitezza delle sue carni, leggere, sode e gustose. Ecco il piatto che ho mangiato al "Verbano" : DARNA DI SANDRA, BAGNA CAODA LEGGERA, PATATE AL VAPORE E SAUTE' DI CARCIOFI. Molto bella la presentazione ma ad esaltarmi è stato il pesce, con quel leggero retrogusto di lago (che non va assolutamente confuso con il sapore di fango tipico delle carpe e dei pesci di fondale)che lo rende unico!


Da citare assolutamente i filetti di persico reale fritti e i nostri Panciotti con asparagi e mascarpone serviti con una salsa a base di luccio!


sabato, febbraio 15, 2014

MAN vs FOOD (Speciale Bruxelles)

Che il Man vs Food sia il mio sport preferito l'avete ormai capito! Non manco occasione!
E pure a Bruxelles ho timbrato il cartellino, sfidando un bel Gyros (il panino greco molto simile al Kebab)con tanto di patatine e insalata!


Oltre al panino, un bel piattone per un totale di più di 500 gr di cibo!! E vi dico, divorati senza nessun problema! Tant'è che poi mi sono preso, insieme al mio amore, anche il piatto di Fricadelle che vedete qui sotto!

Gyros e Fricadelle!

Mi piace il Gyros (ne mangiavo a tonnellate quando con le navi facevamo scalo a Mykonos)perchè la carne di maiale cotta con il classico spiedo verticale diventa croccante e morbida allo stesso tempo, mi piacciono le spezie, la pita (il pane che ospita il tutto) e naturalmente la mitica salsa Tzatziki. Insomma un ensemble divinamente gustoso!

Ladies and gentleman...direttamente dal famoso film "Giù al Nord" (l'originale dal quale è stato poi tratto l'italiano Benvenuti al Sud) ecco a voi le Fricadelle!! Tipico piatto belga (e anche della Francia del nord) La Fricadelle è una sorta di impasto preparato con i pezzi di carne rimasti da precedenti ricette al quale viene data la forma di una grossa salsiccia! Viene quindi impanata e fritta e servita con le altrettanto famose "pommes frites". Questa è la versione che oltre le fricadelle e le patatine prevede la classica "insalata" composta da cetrioli, pomodori, e cipolla!

sabato, novembre 09, 2013

SPECIAL SHANGAI (quarta parte) : Street food!!

Come facciamo sempre quando siamo all'estero per lavoro, cerchiamo di scoprire cosa mangiano le persone del luogo girando per i vari mercati-supermercati-discount.
Anche qui a Shangai, finita la giornata di fiera, abbiamo avuto l'occasione di farci un giretto per le strade!

Ecco una bella anatra, perfettamente cucinata e laccata! Pelle croccantissima, saporita, carne morbida e succosa...molto buona!


Non solo anatra però! Anche il maiale è usatissimo nella cucina cinese! Anche questa carne è cucinata benissimo, croccante e morbida allo stesso tempo!
 Questo non è un vero e proprio cibo di strada, ma la colazione a buffet in albergo. Abbiamo alloggiato al Crown Plaza, quindi buffet davvero di qualità..con parte riservata alla colazione continentale classica, alla English breakfast (uova e wurstel) e naturalmente a quella asiatica (il sushi alle 8 di mattina è F-A-N-T-A-S-T-I-C-O!!

Ci siamo anche presi una pizza da PIZZA HUT!! Che c'azzecca con la Cina?? Niente, ma per lavoro si fanno anche questi "sacrifici"!!!
La pizza è fatta "all'americana"...però non è per niente male! Ho preso quella iperfarcita (ma porzione piccola però!!)..c'è di tutto e di più sopra..carne, verdure, formaggi...anche l'impasto è buono! Pensavo peggio, vi dico la verità.

Questa invece era una sorta di zuppa dentro l'impasto della pizza! L'ha presa il mio collega..e pare abbia gradito!!


venerdì, novembre 08, 2013

SPECIAL SHANGAI (seconda parte): le curiosità in Fiera!!

LA FIERA: mi aspettavo cose strane a Shangai...e le ho trovate!! In realtà la fiera è molto internazionale, ci sono paesi da tutto il mondo che espongono i loro prodotti tipici...dalle bisteccone USA fino alla Quinoa peruviana, passando per tutti i paesi asiatici con le loro specialità..
La curiosità mi ha portato ad assaggiare e fotografare alcune "tipicità"..una di queste è sicuramente il cetriolo di mare! Da quanto ho capito poi, questo strano esserino (credo che sia un mollusco!) è tipico della cucina di Shangai...e pare che costi pure un bel pò di soldini..devo assaggiarlo!!

foto 1-2: il cetriolo di mare in tutto il suo splendore!

foto 3: l'assaggio!
Bè che dire..sembra una sorta di ostrica (come sapore) ma ancora più profumata di mare, con la consistenza della cartilagine degli zampetti di maiale ma più coriacei! Ho reso l'idea no??? Ve lo consiglio?? No..per niente...no se pò magnà!!! ^_^
foto 4: Le verdure, amatissime dai cinesi, sono curatissime e gustose!
Per fortuna che ci sono altre cosine buone (o quasi) come le tante verdure, davvero belle da vedere! Sono curate come quelle giapponesi, che come sapete bene sono costosissime! E ci sono gli originali dei piatti che sono arrivati fin da noi..come questo qui sotto,  uno stupendo stufato di manzo con funghi e bambu! Niente a che vedere, per gusto e qualità, a quelli offerti nei ristoranti cinesi in Italia! Hanno solo il ricordo degli incredibili profumi, dei sapori e delle consistenze (soprattutto della carne,in questo caso costine, che si scioglie in bocca!) di questo piatto!
foto 5: Uno dei piatti conosciuti anche in Italia, cioè il manzo ai funghi e bambu!
Ho trovato anche l'immancabile Ginseng...da noi è soltanto un additivo per il caffè, ma qui viene considerata una radice straordinaria, ingrediente principe di moltissime ricette e toccasana per quasi tutti i mali!
foto 6: l'onnipresente Ginseng

foto 7: una ragazza con un costume tradizionale
Potevano mancare le "capoccette" di pesce??? Certo che no!! Forse le avete già viste su "Orrori da Gustare"!! Vi giuro che davanti a questo piatto c'era la fila!! I pesci, ad occhio, sembrano due grossi cefali, con dei cipollotti e del pomodoro...la gentile signorina con la camicia bianca mi ha spiegato (in un inglese mooolto peggio del mio) che la parte migliore sono gli occhi e naturalmente il cervello! Bè..buon appetito!!!
foto 8: un'altra prelibatezza!
foto 9: l'Italia c'è...
Non vi metto foto di prodotti italiani perchè il post è dedicato ai cibi esotici..ma l'Italia c'è, come sempre...il nostro tricolore campeggia in moltissime confezioni, più o meno autentiche...la nostra industria alimentare è davvero una gran risorsa!!!

martedì, ottobre 29, 2013

Salsicce e...ammazzacaffè!! (Glasgow-Scozia)

Un giretto a Glasgow era proprio quello che ci voleva..certo solamente una toccata e fuga, un giorno e mezzo..però ho piacere di vedere il mio grande amico Eddie e di vedere Glasgow..

Siamo qui per una degustazione con un nostro cliente..una sorta di minifiera per presentare una selezione di prodotti (tra i quali la nostra pasta fresca surgelata) ai propri clienti!
La location dell'evento è bellissima!! E' infatti l'antica sede della camera del commercio di Glasgow!

Eddie si mette in tiro, sfoggiando il suo inseparabile Kilt, che riporta i colori della famiglia di sua madre!

 La giornata finisce molto tardi, ed io domani mattina ho il primo aereo alle 5...Decidiamo con Eddie di rimanere in albergo, siamo alloggiati all'Holiday Inn Glasgow Airport..certo un pò ci rimango male, avrei voluto fare un giro in città, ma Eddie mi promette una cena scozzese anche se in hotel.

La prima cosa: "se vuoi definirti scozzese devi bere almeno due birre prima di cena!"...rispondo all'appello e ci scoliamo un paio di "Deuchars", una ALE davvero particolare, denominata "a classic IPA", cioè Indian Pale Ale! Ha un retrogusto di mais tostato eccezionale e si fa bere davvero molto volentieri!


Espletato questo piacevole "dovere" ci sediamo al tavolo: la scelta del menu è abbastanza varia. Si parte dai classici Starters, immancabili negli hotel internazionali: io scelgo CHICKEN AND BLACK PUDDING SALAD, ovvero una classica insalata con il petto di pollo grigliato ma con una particolarità! il Black Pudding è infatti una sorta di spumoso wurstel preparato con il sangue! E' molto buono e delicato, anche se si sente il sapore ferroso del fegato.

 Come main course scelgo invece "Sausage and Mash", cioè salsicce con purè di patate e cipolla caramellata. Le salsicce sono 3, e di 3 qualità differenti: hanno infatti una serie di spezie diverse all'interno anche se, a dirla tutta, io e Eddie non vediamo così tanta differenza di sapore. Eddie da bravo scozzese prende una doppia cotoletta di agnello accompagnata da piselli e purè..l'azzanna subito e manco la foto, sorry!!
Cosa manca ora per completare la bella serata?? Ma si dai...una selezione di Scotch Whisky..il bar dell'hotel è ben rifornito ed Eddie seleziona queste due marche, che ritiene tra le migliori! Invecchiati rispettivamente 12 e 10 anni!

Spero di svegliarmi domani mattina!!
Grazie Eddie per la bella giornata! A presto!

lunedì, luglio 22, 2013

Uno spuntino ad...Amburgo! (2013)

Trovarsi ad Amburgo è una bella opportunità, perchè una città molto bella, viva e sicuramente affascinante. Dopo aver fatto degustare i nostri prodotti ad un cliente, ci siamo ritrovati io e il mio amico/collega Dietmar a fare il classico giro turistico iperbreve (cioè il viaggio di ritorno tra la sede della degustazione e l'hotel)quando all'improvviso spunta all'orizzonte un mega Luna Park con tanto di ruota panoramica, giostre, palloncini! Nel centro della città! Anche se la stanchezza per la giornata si fa sentire basta un cenno d'intesa e ci fiondiamo dentro! Che bello!! Sembra uno dei quei luna park americani che si vedono nei film!! Dietmar, che è un omone, è perso tra le luci con occhi di bambino, io invece mi spulcio tutti i banchini di cibo e trovo una signora che sta "laccando" con il miele dei bellissimi prosciutti!! Bastano 3 nanosecondi e ho in mano un paninazzo che farebbe venire l'acquolina in bocca anche un vegano di 33esimo livello (ah no, quelli sono i massoni!). Le fettone di prosciutto sono succose e morbide, il pane al sesamo croccante e la cipolla arrosta favolosa. Sicuramente da ricordare!!!

lunedì, agosto 06, 2012

Salento....si comincia!!! "la scapece"

Il Salento è cosí..Tu arrivi, non fai neanche in tempo ad arrivare, per dire la verità, e subito ti ritrovi in mezzo ad una sagra, ad una festa religiosa, ad una manifestazione...qui la tradizione è (fortunatamente) rimasta inalterata nel corso degli anni , e molte abitudini sono rimaste tali.

Nelle feste di paese infatti, ogni piazza comunale viene allestita con la Villa (è un palchetto dove le varie bande musicali eseguono concerti), le luminarie, che colorano a festa i meravigliosi paesini bianchi, e le immancabli "barracche", cioè le bancarelle dei venditori ambulanti. Oltre ai tantissimi vúcumprà e alle cianfrusaglie cinesi (stanno diventando loro i moderni vúcumprà) ci sono le bancarelle che vendono le specialità alimentari tipiche. Alla festa del mio paese tre di questi chioschetti si possono definire storici, ci sono sempre stati fin da quando ho memoria io. Sono la bancarella delle noccioline, quella dei dolci ed infine quella del signore (è da trent'anni che me lo ricordo e non è cambiato di una virgola, che sia un Highlander???) che vende "la scapece", una vera e propria specialitá gallipolina!

"La scapece" è una qualcosa che si perde nel lontano passato, quando Kalepolis veniva regolarmente attaccata dai saraceni e dalle flotte delle altre nazioni che si affacciavano sul Mediterraneo. I Gallipolini, pescatori ingegnosi, per avere qualcosa da mangiare anche durante i lunghi assedi, inventarono questa speciale ricettazione che consentiva di conservare il pesce per molto tempo.

Quali sono i pesci adatta a questa preparazione: per i puristi (come me) sono solo due: le "ope", cioé le boghe, e gli zerri, che in dialetto sono conosciuti come "cupiddhi". Si friggono interi, vista la loro piccolissima dimensione, dopo un breve passaggio nella farina. Quando sono pronti si mettono all'interno di queste piccole tinozze di legno, alternando uno strato di pescetti con uno strato di mollica di pane marinata nell'aceto e colorata con lo zafferano. La mollica deve essere rigorosamente ricavata da "lu piezzu", cioé dalla pagnotta tipica salentina, che presenta una mollica molto compatta.

Possiamo usare la tecnica della scapece anche per preparare altri pesci, ad esempio dei filetti di spigola e orata fritti, oppure dei cubi di cernia o coda di rospo da servire poi come stuzzicante aperitivo!

Il prezzo attuale per un kg di scapece è di 15€, ma di solito il venditore lascia anche qualche grammo in più, per accontentare il cliente. Qualsiasi sia la festa, in un tutto il Salento troverete sempre questa specialitá, mi raccomando assaggiatela e scoprirete un sapore antico e unico!!!

domenica, luglio 22, 2012

Brasile part one : ....incubo Alitalia....

Ed ecco arrivato il grande giorno...finalmente si parte per il Brasile, un ritorno in questa magnifica terra che ho atteso per dieci anni....Il viaggio è abbastanza lunghetto (il volo diretto Roma-San Paolo dura circa 11 ore) e speravo tanto di passarlo discretamente...
La prima tratta è Bologna-Roma...voliamo con Alitalia (il ritorno invece sarà targato Air France). L'aereo è il nuovo Airbus A318, piccolo ma estremamente confortevole. Volo velocissimo, neanche il tempo di accendere l'Ipad e siamo già in fase di discesa.
Fiumicino lo ricordavo un pò meglio, dico la verità...mangiamo un'insalata in un self service sperduto al primo piano, poca scelta e tavoli tutti, ripeto tutti, imbrattati!!
Check-in molto veloce, alle 21.30 siamo a bordo. Ed il mio incubo purtroppo si materializza.

Voliamo a bordo di un Boeing 777-200, un aereo grande ma con talmente tanti posti che dentro si sta stipati come alici!
Nella classe che usiamo noi poveri mortali (cioè la turistica) ci sono 9 - nove - sedili per fila, e quindi lo spazio è, per forza di cose, molto poco.

E dove potevo capitare io, se non nel sedile centrale della fila da nove?????
spazio per le gambe (sono alto quasi 1,90mt sorry!!) uguale a zero....in più metteteci il mio peso forma non proprio ideale...
I miei compagni di viaggio? Una signora di mezza età, brasiliana ma sposata con un italiano, simpaticissima e molto molto cordiale, con la quale abbiamo piacevolmente chiacchierato (e alla quale ho regalato una fiammante penna della Ferrari, da donare al suo nipotino!!) e un ragazzotto, anche lui brasiliano) grande il doppio di me e con un respiro asmatico tipo film del terrore di Hitchcook.

Evito quindi di dilungarmi su scomodità, aria condizionata freddissima e non regolabile, hostess e steward così così e passo al food...una robaccia davvero incredibile, mai vista...


Ecco...questo misero vassoietto...con un panino che definire raffermo è un onore , una vaschetta con dei pezzetti di carne, delle striscioline, di un animale indefinito (credo manzo) forse al curry, un pò di frutta passata e un dolcetto che francamente non ricordo.
UNA COSA INDECENTE....visto soprattutto il costo del biglietto aereo, di ben 1532 €
La colazione non posso raccontarvela, semplicemente perchè mi sono rifiutato di prenderla.

Il mio rammarico è che l'ALITALIA è la prima vetrina che i turisti "guardano" quando vengono nel nostro paese e, a malincuore lo dico, è una vetrina allestita veramente male!
Il cibo, le materie prime, la cucina è, o meglio dovrebbe essere, uno dei punti di forza del nostro PIL insieme al turismo...eppure non riusciamo a valorizzarlo per niente... io non dico che sull'aereo devono servirmi CHIANINA, ma cavolo neanche una carnaccia polacca cucinata senza senso!! Ci sono tantissimi ottimi prodotti creati appositamente per il catering, possibile che dobbiamo servire qualcosa che non ha NIENTE, NIENTE di Italiano?


Il ritorno con AIR FRANCE (stesso identico aereo) è stato nettamente migliore. posto più comodo, molte più attenzioni ai passeggeri, mangiare discreto e soprattutto con cose francesi (come il BRIE).
Italia 0 - Francia 1
Sorry!