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lunedì, giugno 11, 2012

Dove vai a mangiare a Madrid?? "LAH"

Lo so, lo so...il gioco di parole del titolo l'ho capito solo io... ma ora lo spiego anche a voi...
LAH è il nome del ristorante che ci ha ospitato durante la visita a Madrid...

E' un locale molto particolare, sicuramente fuori dagli schemi comuni. Si tratta infatti di un ristorante che offre cucina del sud est asiatico, abbracciando culture e soprattutto paesi diversi.

Per creare un potpourri di piatti cosi particolari bisogna per forza affidarsi a dei profondi conoscitori di questa particolare cucina: i menu del LAH sono infatti firmati dal famoso chef  Robert  Dahni, popolare e noto cuoco americano autore di famosi bestsellers sulla cucina asiatica.




Il menu è incredibilmente variegato : troviamo infatti piatti provenienti da Singapore, dalle Filippine, Sumatra, Indonesia, Vietnam, Malasya e Cambogia!! Sensazioni davvero incredibili!! I profumi sono quelli originali di queste particolari cucine, il sapiente uso di verdure, carne, pesce, riso e soprattutto delle profumatissime erbe aromatiche è qualcosa che va oltre i nostri schemi classici. Qui anche un purista dell' "Amatriciana" deve inchinarsi e cedere l'onore delle armi.

I colori sono in continua evoluzione, piatto dopo piatto, non ci sono toni sgraziati o sapori poco graditi, tutto si uniforma in un unico, vibrante piacere. Che materie prime!!! Tutto fresco, preparato in casa, ma la bravura sta nel fatto che ogni cibo ha ben impressa la sua caratteristica : le verdure rimangono croccanti e saporite, la carne si scioglie letteralmente in bocca, le salse sono speziate ed agrodolci. Non possono bastare le parole per descrivere quest'ambrosia...

Ecco una selezione delle specialità che abbiamo assaggiato : il bello è che, dopo questo pasto a dir poco luculliano, ci sentivamo davvero leggeri! Magie dell'Asian Food!!!










L'unica concessione fatta a noi occidentali sapete qual'è?? L'abbassamento "forzato" dei livelli di piccantezza dei piatti, che nella realtà sono almeno 3-4 volte maggiori!!! Non riusciremmo neanche ad assaggiarli (io si perchè sono di origini pugliesi e il peperoncino ce l'ho nel sangue!!)

La menta, il latte di cocco, il cacao, la carne di pollo, l'oca, il maiale, le verdure, gli involtini con la carta di riso ed i gamberi, il riso. Le vostre papille gustative vi ringrazieranno per un'esperienza simile!

Noi fortunati abbiamo accompagnato il pasto con un Pinot nero brut Rosè Juve y Camps Cava : ci stava benissimo!!!

I dolci sono invece un'interpretazione all'occidentale, visto che le succitate cucine asiatiche mancano di veri e proprio dessert da fine pasto (i dolci in Asia fanno parte della cucina di strada). Ottimo comunque un cheesecake preparato con il caffè vietnamita e una speciale bacca di vaniglia asiatica.

Esperienza indimenticabile, sicuramente tra i primi 3 ristoranti asiatici che ho provato. Se volete farla anche voi non vi resta che recarvi al LAH ed ordinare i gustosi piatti sul fiammante IPAD che il cameriere vi porterà al tavolo!! Apple rules!!



"LAH" - Dirección: C/María de Molina, 50. Madrid - Teléfono: 91 275 80 31 / 91 411 29 18


http://www.restaurantelah.es/


e se volete conoscere lo chef Robert Dahni seguite questo link:

http://www.chefdanhi.com/sites/default/files/docs/Chef%20Robert%20Danhi%20Bio%20-%20LONG%20-%209.2011_0.pdf

martedì, giugno 05, 2012

Madrid......

Questo mese non ho viaggiato molto, inizia la stagione un pò per tutti e quindi c'è poco tempo per visitare i clienti, ritornati finalmente attivi. Ho avuto però la fortuna di andare un paio di giorni a Madrid, per una degustazione di nostri prodotti. L'accoglienza, come sempre accade in Spagna, è stata meravigliosa.

L'ho già scritto in qualche post sicuramente, ma lo ripeto : gli spagnoli hanno quella ospitalità tutta mediterranea (della quale un tempo noi italiani eravamo campioni) che ti fa sentire accolto e benvenuto. Sempre. Di questo tema ne parlerò successivamente perchè vorrei diventare (!!) il Beppe Grillo del turismo e della ristorazione e far capire a chi ci governa che queste sono due risorse fondamentali per il nostro paese e che non sfruttiamo per niente. Ma ne riparliamo...

Ora torniamo a Madrid. Volete un esempio di cordialità?? Bene..il primo giorno arriviamo in albergo verso le 16.00 , diretti dall'aeroporto. Sui voli di linea ormai non ti danno neanche un bicchier d'acqua se non paghi (salato!) e quindi abbiamo un pò di fame. Il mio direttore chiede all'albergo qualche ristorantino nei paraggi, ma visto l'orario abbiamo tutti poca fiducia. Il receptionist invece ci indirizza, con molta tranquillità, in un locale sito a pochi mt di distanza (circa 300).

Noi affrettiamo il passo, sempre poco speranzosi, e invece...TA DAAA....ristorante apertissimo, cameriere che ci fa le feste come se avesse visto la Madonna di Lourdes, cucina operativa e massima disponibilità!!! Ci accomodiamo al tavolo e con nostra estrema gioia il cameriere ci spiega per filo e per segno tutte le specialità del locale, con grande maestria. Ci permettiamo addirittura di richiedere un paio di modifiche a dei piatti, e la richiesta viene accolta senza batter ciglio! Fantastico...non vedevo una cosa così da anni...Se in Italia ti presenti alle 16 in un ristorante come minimo ti denunciano per disturbo della quiete pubblica (anzi dello chef!!)...

Le pietanze superano le aspettative, anche perchè siamo estremamente ben disposti : niente di particolare eh, ma la cucina spagnola è bella proprio per questo. Poche cose ma buone e fatte bene, con materie prime eccellenti. Prendiamo baccalà all'andalusa, jamon iberico, insalata mista fantastica con il bonito, olive all'aglio e mandorle salate come snack, pane e pomodoro e una bella cerveza fresca.

Molto bello da vedere anche il banco del pesce fresco. Il ristorante in questione si chiama "El Rincon de Pardinas"  ( http://www.elrincondepardinas.com/ ). Se passate da quelle parti provate.








Taberna El Rincon de Pardiñas


Calle del General Oráa, 61  28006 Madrid, Spagna
915 63 46 77

lunedì, marzo 26, 2012

tre giorni a.....Barcellona ! (prima parte)

Eccomi finalmente arrivato a Barcellona per la fiera Alimentaria, che apre domani al pubblico e si propone come una delle più importanti manifestazioni in Eurooa dedicate al food. Stasera, dopo il tranquillissimo trasferimento da Bologna con volo regionale di Iberia, abbiamo subito saggiato le capacità culinarie di questa meravigliosa città, che ho avuto modo di conoscere approfonditamente durante i miei anni da "marinaio"!!!
L'invito è di quelli che non si possono rifiutare: una cena al ristorante "Torre d'Alta Mar", nei pressi delle spiagge di Barceloneta.
La particolaritá di questo ristorante è che è situato in cima alla torre delle teleferica di Barcellona, e domina quindi tutto il porto.

La sala, elegantemente arredata e con luci soffuse che creano la giusta intimità tra i vari tavoli, si apre alla città grazie alle grandi vetrate. Sotto una foto panoramica a 360 gradi, scattata con il mio Iphone grazie alla apps Demandar.

Il menu è meraviglioso, c'è il meglio della cucina cantabrica: 6/7 piatti per categoria. Iniziano subito con alcuni antipasti freddi. Immancabile il pane al pomodoro e il Jamon Pata Negra, rigorosamente tagliato a coltello.

Abbiamo optato per una scelta a base di pesce (quasi obbligatoria vista la qualità della materia prima disponibile). Dopo una pallina di parmigiano ripiena al pomodoro arrivano gli altri antipasti da spizzicare in attesa della portata principale. Il primo piatto è questo : "pulpo cocido a baja temperatura con ensalada de lentejas de colores y aceite de aceituna gazpacha", cioè polpo cotto a fuoco lento con insalata di lenticchie colorate e olio d'oliva gazpacho. Un piatto straordinario, il polpo è morbidissimo e la carne compatta e gustosa. Eccezionale. L'altro piatto, che vedete sullo sfondo, è un'altra chicca di incredibile fattura : "Bacalao esqueixat con aceite virgen de siurana y taboulè de aguacate, calabacin, esparàrragos, tomate, cebolla tierna, simejiy cilantro"...tradotto è: baccalà sminuzzato con olio vergine siurana e con insalata taboulé di avocado, zucchine, asparagi, pomodori, cipolle tenere simeji e coriandolo. Il baccalà, servito crudo, si scioglie in bocca e porta con sè gli aromi degli altri ingredienti. È per piatti come questi che amo la cucina spagnola: ingredienti poveri ma incredibilmente esaltati e resi importanti.

Ed eccoci al piatto principale: Merluzzo Cantabrico con hummus di ceci, fiore di zucca pastellato, olio extravergine di oliva e succo di limone sferificati.
Molto bella la coreografia del piatto, raffinata ed equilibratamente verticale, ma è il gusto del merluzzo che quasi ti lascia stordito e fa incredibilmente volare tutti i sensi. È cotto alla perfezione, chi l'ha cucinato (alla piastra) è davvero un maestro. È croccante all'esterno ma incredibilmente morbido e succoso dentro. Ancora adesso che sto scrivendo (sono le 2:22 di notte) ho l'acquolina in bocca. Le sfere di limone ed olio si sposano poi alla perfezione con la bianca carne del pesce, dando un tono sofisticato al merluzzo (cibo povero per eccellenza) senza invaderne la delicatezza. Davvero un piatto da 10 e lode.

Il costo di questo piatto è di 32€, ma credetemi li vale tutti.
Di media, con un vino, si spendono sui 60€ a persona, ma il servizio curato, l'elegante sala, la vista mozzafiato e soprattutto l'ottimo cibo li valgono tutti. Se venite a Barcellona provatelo.

Torre d'alta mar Restaurant
Psg. Joan de Borbó 88
Torre Sant Sebastià
Teleferic Port Vell 08039 Barcelona
tel. 93 221 00 07