martedì, marzo 27, 2012

Tre giorni a.....Barcellona (terza parte)

Stasera cena presso uno dei ristoranti più conosciuti di Barcellona, "Casa Jacinto", situato a pochi metri dal Camp Nou e meta preferita anche dai giocatori del Barca, Messi in primis....

Devo chiedervi scusa in anticipo ma non ho scattato foto, eravamo in molte persone e non ho avuto modo di maneggiare il mio adorato Iphone...

Ecco comunque l'entrata del locale...





Abbiamo mangiato diverse tapas, tipiche di Barcellona, realizzate partendo con un'ottima materia prima di base..
Ecco cosa:
- jamon iberico
- camarao a la romana
- ensalada con asparagi bianchi de navarra
- tonno in olio e sardine ( più che tonno era "gaiado" cioè il tonnetto, chiamato da noi anche palamita.
- pane pomodoro e pane all'aglio

Dopo aver "scuzzuliato" tutte queste cosine molto molto buone, abbiamo scelto il main course. La scelta era tra la carne e il pesce (presenti nel menu la coda di rospo e l'immancabile baccalà). Ho optato per il chuleton , una grossa entrecote da mangiare in due e che deriva dallea parte bassa della lombata, è il T-bone americano) presentata su piastra calda. Carne davvero squisita, saporita e succosa, morbida con il grasso esterno croccante. Ottime anche le patatine , sono chips fritte al momento molto croccanti. Vino tinto e vino blanco in accompagnamento. Unica nota stonata: il servizio, camerieri (uno in particolare) abbastanza scortesi e interessati soltanto a portare il più in fretta possibile i piatti, senza interessarai minimamente ai clienti...
Locale comunque consigliato, se volete provare dalla Rambla si raggiunge con 8 euro di taxi.

Casa Jacinto
Gran Via Carles III, 29 31, 08028 Barcelona
933 39 00 23


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Location:Avinguda del Paral·lel,Barcellona,Spagna

Tre giorni a....Barcellona! (seconda parte)

Oggi apertura della Fiera Alimentaria di Barcellona, inaugurata dal Principe di Spagna (che è passato anche sul nostro stand!)... Molto buona l'affluenza e come sempre molto gradite le nostre paste...finito il servizio ho avuto modo di girare per il nostro padiglione, cercando di scoprire qualche prodotto interessante, ma non ho trovato granché!!












Ecco invece i Rivoluzionari, le nuove paste ripiene create in collaborazione con Vissani, che fanno bella mostra di se nello spazio dedicato ai prodotti innovativi. Proprio a noi è stato assegnato il premio come miglior prodotto innovativo 2012 (come si legge nel bollino giallo), premio che ritireremo io e il direttore Export domani sera!!








Domani, se avró tempo, visiteró i padiglioni dell'enogastromia spagnola ed internazionale alla ricerca del miglior jamon iberico e di formaggi particolari...

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Location:Carrer de Cabanes,Barcellona,Spagna

lunedì, marzo 26, 2012

tre giorni a.....Barcellona ! (prima parte)

Eccomi finalmente arrivato a Barcellona per la fiera Alimentaria, che apre domani al pubblico e si propone come una delle più importanti manifestazioni in Eurooa dedicate al food. Stasera, dopo il tranquillissimo trasferimento da Bologna con volo regionale di Iberia, abbiamo subito saggiato le capacità culinarie di questa meravigliosa città, che ho avuto modo di conoscere approfonditamente durante i miei anni da "marinaio"!!!
L'invito è di quelli che non si possono rifiutare: una cena al ristorante "Torre d'Alta Mar", nei pressi delle spiagge di Barceloneta.
La particolaritá di questo ristorante è che è situato in cima alla torre delle teleferica di Barcellona, e domina quindi tutto il porto.

La sala, elegantemente arredata e con luci soffuse che creano la giusta intimità tra i vari tavoli, si apre alla città grazie alle grandi vetrate. Sotto una foto panoramica a 360 gradi, scattata con il mio Iphone grazie alla apps Demandar.

Il menu è meraviglioso, c'è il meglio della cucina cantabrica: 6/7 piatti per categoria. Iniziano subito con alcuni antipasti freddi. Immancabile il pane al pomodoro e il Jamon Pata Negra, rigorosamente tagliato a coltello.

Abbiamo optato per una scelta a base di pesce (quasi obbligatoria vista la qualità della materia prima disponibile). Dopo una pallina di parmigiano ripiena al pomodoro arrivano gli altri antipasti da spizzicare in attesa della portata principale. Il primo piatto è questo : "pulpo cocido a baja temperatura con ensalada de lentejas de colores y aceite de aceituna gazpacha", cioè polpo cotto a fuoco lento con insalata di lenticchie colorate e olio d'oliva gazpacho. Un piatto straordinario, il polpo è morbidissimo e la carne compatta e gustosa. Eccezionale. L'altro piatto, che vedete sullo sfondo, è un'altra chicca di incredibile fattura : "Bacalao esqueixat con aceite virgen de siurana y taboulè de aguacate, calabacin, esparàrragos, tomate, cebolla tierna, simejiy cilantro"...tradotto è: baccalà sminuzzato con olio vergine siurana e con insalata taboulé di avocado, zucchine, asparagi, pomodori, cipolle tenere simeji e coriandolo. Il baccalà, servito crudo, si scioglie in bocca e porta con sè gli aromi degli altri ingredienti. È per piatti come questi che amo la cucina spagnola: ingredienti poveri ma incredibilmente esaltati e resi importanti.

Ed eccoci al piatto principale: Merluzzo Cantabrico con hummus di ceci, fiore di zucca pastellato, olio extravergine di oliva e succo di limone sferificati.
Molto bella la coreografia del piatto, raffinata ed equilibratamente verticale, ma è il gusto del merluzzo che quasi ti lascia stordito e fa incredibilmente volare tutti i sensi. È cotto alla perfezione, chi l'ha cucinato (alla piastra) è davvero un maestro. È croccante all'esterno ma incredibilmente morbido e succoso dentro. Ancora adesso che sto scrivendo (sono le 2:22 di notte) ho l'acquolina in bocca. Le sfere di limone ed olio si sposano poi alla perfezione con la bianca carne del pesce, dando un tono sofisticato al merluzzo (cibo povero per eccellenza) senza invaderne la delicatezza. Davvero un piatto da 10 e lode.

Il costo di questo piatto è di 32€, ma credetemi li vale tutti.
Di media, con un vino, si spendono sui 60€ a persona, ma il servizio curato, l'elegante sala, la vista mozzafiato e soprattutto l'ottimo cibo li valgono tutti. Se venite a Barcellona provatelo.

Torre d'alta mar Restaurant
Psg. Joan de Borbó 88
Torre Sant Sebastià
Teleferic Port Vell 08039 Barcelona
tel. 93 221 00 07

lunedì, marzo 19, 2012

Apps review : iCuoco

Ecco una bella applicazione di cucina da scaricare sui nostri Iphone. Si chiama iCuoco, ed è rivolta agli amanti della cucina italiana. Le ricette sono tutte realizzate e testate da professionisti, ed hanno un livello di difficoltà medio(quindi rivolto a non professionisti).

Il comparto grafico è molto curato, l'app è scorrevole e tutti i menu sono di facilissima consultazione.
Ci sono 9 categorie di proposte, dagli antipasto fino alle torte ed i dolci a cucchiaio.Ogni categoria poi è suddivisa in piatti a base di pesce, carne, verdure ed altri ingredienti.
La barra del menu comprende 4 pulsanti : le ricette, i preferiti, la funzione cerca e poi le informazioni sulla Apps.

Tecnicamente posso dire che le ricette, abbastanza originali, sono ben fatte e gli ingredienti ed i procedimenti utilizzati sono corretti : ad esempio, nella ricetta dei bucatini alla amatriciana, come ingredienti troviamo il guanciale, i pomodori ed il pecorino, come nella ricetta originale. Anche i procedimenti sono snelli e di facile comprensione.

In totale troviamo 600 ricette, una scelta molto ampia che accontenta tutti i gusti.

Potete scaricarla direttamente dall'Apps store al prezzo di 0.79€

Nella foto sotto, degli screenshot presi dal mio Iphone.




Rassegna "Il Piatto Verde" di Riolo Terme

Anche quest'anno sono stato invitato dall'amico chef e professore Marco Ferruzzi alla serata di gala del concorso "Il Piatto Verde", organizzato proprio da Marco e ospitato presso l'Istituto Alberghiero di Riolo Terme. Giunto oramai alla ventesima edizione, il concorso, della durata di una settimana, ospita sempre importanti chef (quest'anno erano presenti Philippe Lèveillè -ristorante Miramonti L'Altro, 2 stelle Michelin- e Gianni D'Amato-ristorante Il Rigoletto, 2 stelle Michelin)ed una importante gara culinaria riservata sia ai privati che agli Istituti Alberghieri.

Durante la cena i ragazzi della scuola hanno presentato due nostre paste: gli Scialatielli (abbinati con un'ottima salsa di cavolo rosso e seitan) ed i Rettangoli Faenza (ripieni con ricotta di pecora, ricotta vaccina e prezzemolo fresco e salsati con burro, salvia e noce moscata).

Devo fare i complimenti a Marco e agli altri professori dell'Istituto di Riolo perchè gli allievi (di cucina, di sala e di segreteria) sono davvero ben preparati e soprattutto disciplinati.

La nostra azienda, come main sponsor della manifestazione, ha regalato ai primi tre allievi classificati un corso presso DeGusto tenuto dallo chef Vissani, una giacca ed una falda personalizzati, un libro delle Divine Creazioni ed al vincitore (Chiara Allerino della scuola Alberghiera "Velso Mucci" di Brà (CN) che ha presentato il piatto "Acciughe ripiene in crosta di pane e aneto con salsa all'aglio orsino e ciambella all'aneto") uno stage di una settimana con noi alla fiera internazionale SIAL di Parigi.

Il concorso di Riolo resta uno dei più importanti a livello nazionale ed internazionale, è un bene che i ragazzi abbiano la possibilità di partecipare a questi concorsi per scambiarsi nuove esperienze e professionalità. Faccio un grande in bocca a lupo a Chiara (ci vediamo ad ottobre!)e ringrazio ancora Marco per il sempre graditissimo invito.

foto 1 : gli scialatielli
foto 2 : i rettangoli faenza

mercoledì, marzo 14, 2012

Una ricetta "stravagante"...

Ieri a DeGusto abbiamo avuto a pranzo degli ospiti inglesi, gestori di una catena molto famosa di ristoranti. Ho ideato un menu ispirandomi ad alcuni piatti tradizionali della cucina inglese, inserendo quindi qualche ingrediente tipico in abbinamento con la nostra pasta. Ecco uno dei piatti che ho proposto : FIOCCHI CON FORMAGGIO E PERE LIKE FISH'N'CHIPS.
I nostri fiocchi sono un prodotto molto particolare: sono ripieni con formaggio (in particolare Taleggio Dop, la Robiola, il Grana Padano Dop e la ricotta) e le pere lavorate in due maniere differenti: fresca, che si amalgama ai formaggi, e la disidratata, che invece rimane compatta e si sente al palato. L'abbinamento pensato è molto facile da realizzare : basta infatti friggere i fiocchi in olio di semi caldo (direttamente da surgelati, occorrono circa 3/4 minuti) , pastellare i pezzi di coda di rospo o cernia in tempura (la mia ricetta è 1 tuorlo d'uovo, 100 gr farina 160 ml acqua frizzante) e servire il tutto ben caldo in un cartoccio di carta paglia, accompagnati da una salsa di yogurt (anche questa facilissima da preparare : un vasetto di yogurt bianco, sale, pepe nero macinato grosso, erba cipollina tritata) !!! Che ne dite??? Secondo me è ideale da servire come aperitivo o per una cena in piedi informale!
Un grazie allo chef Michele che ieri ha partecipato con me alla degustazione.



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Location:Via dell'Industria,Conselice,Italia

lunedì, marzo 12, 2012

Un concorso molto speciale.....

Mercoledi 7 marzo ci siamo ritrovati a DeGusto con degli chef importanti per chiudere la seconda edizione del concorso, indetto da Surgital, "I Laboratori a Tavola". Molte le scuole alberghiere che hanno risposto al bando, provenienti da tutta Italia.

Bellissima l'esperienza di poter giudicare le ricettazioni proposte insieme a grandi nomi della cucina italiana come Giancarlo Perbellini (del ristorante Perbellini, 2 stelle Michelin), Marco Cavallucci (del ristorante La Frasca , 1 stella Michelin), Alberto Faccani (del ristorante Magnolia, 1 stella Michelin, Enrico Braghittoni (proprietario de "La Frasca") ed il giornalista Andrea Arizzi della rivista Grande Cucina e Wine.

21 le scuole classificate. Il tema di quest'anno era basato su un utilizzo classico della pasta (quindi una ricetta tradizionale) ed un utilizzo invece innovativo.

I giudizi espressi sono stati unanimi, con alcune lievi differenze nelle singole ricettazioni ma pienamente concordi per quanto riguarda la classifica finale, cosi composta:
- primo classificato: ISTITUTO GIOLITTI DI TORINO CLASSE 4 ART TRS
- secondo classificato: ISTITUTO PERRONE DI CASTELLANETA(TA) CLASSE 4
- terzo classificato: ISTITUTO ARTUSI DI FORLIMPOPOLI (FC) classe 4D

Tutte le ricette delle classi giudicate saranno inserite nella seconda edizione del libro "I Laboratori a Tavola", come sempre contornato dalle splendide fotografie di Francesca Brambilla.

nelle foto sotto, alcuni momenti della giornata ed una foto di gruppo

martedì, febbraio 21, 2012

La miglior pizza d'Italia....

Sabato sera avevo due ricorrenze speciali da festeggiare e ho voluto portare la Paola da Brandi, una delle più antiche pizzerie di Napoli. Il locale è famoso perchè il suo fondatore inventó, nel 1889, la pizza Margherita in onore della regina Margherita d'Austria. Ho scoperto Brandi quando, durante la permanenza sulle navi, scendevo a Napoli e visitavo questa meravigliosa città. Si capisce subito che Brandi è famosa: alle pareti ci sono infatti moltissime foto di personaggi illustri (da Clinton a Ciampi passando per tantissimi attori, politici, calciatori ecc). Ma è la pizza ad entusiasmare: personalmente non è ho ancora mangiata un'altra cosi buona. Materie prime di assoluta qualità, impasto soffice e leggerissimo, forno a legna.




Stavolta ho preso un classico: la pizza con friarielli e salsiccia. ECCEZIONALE!! Guardate che bella!! E il tutto con un contorno musicale "live" (chitarra e mandolino)




Vi consiglio di visitare Brandi: respirerete la storia del cibo di strada partenopeo e toccherete con mano la cultura di una città stupenda. E non abbiate assolutamente paura del conto!!! Due antipasti, due pizze, due bott d'acqua, due birre e una coca 50€, davvero poco per la qualità dei prodotti ed il prestigio del locale.




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Location:Napoli

mercoledì, febbraio 15, 2012

Il profumo del caffè....

Una delle cose che mi piace fare è annusare il pacchetto del caffè appena aperto....è una cosa che faccio da quando sono alto così. Ricordo che il sabato pomeriggio, quando i miei andavano a fare "la spesa grande" aspettavo con ansia il loro ritorno per due motivi: la "sorpresina" (che quasi sempre era la cioccolata Kinder) e il pacchetto del caffè, che subito aprivo e mettevo nel barattolo di vetro. Quell'aroma ancora oggi accompagna alcune mie ricette. Utilizzo infatti la polvere del caffè come accompagnamento "olfattivo" in abbinamento con alcune paste particolari, ad esempio ripiene al formaggio Castelmagno oppure con la ricotta di Bufala.





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Location:Via Bastia,Conselice,Italia

martedì, gennaio 10, 2012

"La Friseddha" (la frisella)

C'è un cibo che più di tutti per me identifica il Salento: è un cibo povero, davvero, ma così eccezionale che può competere tranquillamente con specialità ben più blasonate, tanto da meritarsi una voce su Wikipedia. Sto parlando delle friselle, "Friseddhe" in dialetto salentino. Scrive cosi la famosa enciclopedia online: - la frisella è un tarallo di grando duro (ma anche orzo o in combinazione secondo varie proporzioni) cotto al forno, tagliato a metà in senso orizzontale e fatto biscottare nuovamente in forno. Ne consegue che essa presenta una faccia porosa e una compatta -.
Ecco!!Un qualcosa di veramente semplice, un mangiare "contadino"..mio padre, salentino doc, mi raccontava che quando andava al cinema a vedere film come "Ben Hur" o "Quo vadis?" si portava sempre qualcosa da sgranocchiare, un pò come si fa oggi con i pop corn: una manciata di fave secche e poi tostate sulla brace e una frisella di orzo. Anche a me piace la frisella asciutta, soprattutto se di orzo: ha un sapore eccezionale.

La ricetta tipica prevede però che questo particolare pane sia inzuppato nell'acqua fredda, per ammorbidirlo, e poi condito con olio extravergine, sale e pomodori ciliegini ("le pendule", cioè i pomodori raccolti in estate, cuciti insieme con il filo di cotone e lasciati riposare appesi sulle pareti bianche di casa fino all'inverno). Ci sono poi tutte le varianti, i vari sott'oli, prodotti sempre in casa, da aggiungere: carciofini, lampascioni, peperoncini in olio-squisiti-, capperi, olive nere in salamoia, manunceddha(una specie di cetriolo). Il segreto é mettere molta acqua: si deve creare una specie di fondo, dove si mescolano i sapori dell'olio, del pomodoro e dei vari ingredienti (in dialetto detta "la ciotta") dove inzuppare, una volta finita la frisella, il pane d'orzo.

Il mio ricordo: la "capasa", cioè un grande vaso di creta, dove la nonna Neve teneva tutte le friselle secche per conservarle asciutte per molti mesi. Non so perchè ma li dentro assumevano un profumo particolarmente intenso. Eccezionali erano quelle che le mie zie preparavano bagnandole direttamente con l'acqua di mare, quando facevano il bagno a Torre Pizzo......

Un pò di storia: la frisella nasce per avere a disposizione pane anche durante i periodi di carestia e di scarsa produzione della farina. Venivano legate con del filo e potevano essere conservate per molti mesi, quindi risultavano ottime anche per i lunghi viaggi, tanto che anche i crociati, in partenza per la terra santa, ne facevano scorta. Non era un qualcosa da gustare in occasioni particolari, ma il cibo quotidiano: le famiglie si riunivano per prepararne diversi quintali, facendo un'unica infornata che poi veniva divisa in parti uguali. Le friselle di grano tenero era esclusiva delle famiglie più ricche, mentre il popolo consumava quelle di grano duro (con la crusca) o di orzo. Negli ultimi tempi, con l'esplosione turistica del Salento, la frisella ha conquistato un posto d'onore nelle tavole anche di molti ristoranti rinomati, e la si può trovare, prodotta industrialmente, in tutta l'Italia.
Ccunzamo na friseddha e, buon appetito!!